Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 05/03/2020 ore 13:30

LA RISPOSTA La presa di posizione ufficiale della Federazione Internazionale dell'Automobile non si è fatta attendere troppo a lungo. A poco più di 24 Ore dalla lettera congiunta dei 7 team non motorizzati Ferrari, la Fia ha replicato alle accuse delle squadre, respingendo al mittente l'ipotesi di essersi mossa con scarsa trasparenza e non aver a cuore la regolarità e l'equità del campionato. I sospetti delle squadre, capitanate per l'occasione da Mercedes e Red Bull, erano sorti venerdì scorso, pochi minuti dopo la diramazione della nota in cui l'organismo regolatore del campionato di Formula 1 spiegava di aver trovato un accordo confidenziale con il Cavallino sul funzionamento della power unit. Un accordo che faceva storcere il naso ai team rivali e che prevedeva anche l'impegno della scuderia guidata da Mattia Binotto nell'aiutare la Fia a scovare ulteriori illeciti sull'utilizzo del flussometro.

Accordo FIA-Ferrari, in video il riassunto delle puntate precedenti.

F1, meccanici Ferrari al lavoro sulla power unit

IL COMUNICATO Di seguito il testo completo del nuovo comunicato diramato da Place de la Concorde in risposta alla lettera di protesta delle sette scuderie non motorizzate Ferrari:

''La FIA ha condotto un'analisi tecnica dettagliata sulla power unit della Scuderia Ferrari, così com'è autorizzata a fare per qualsiasi concorrente del campionato mondiale di Formula 1.

Le estese e approfondite indagini condotte durante la stagione 2019 hanno sollevato il sospetto che la power unit della Ferrari potesse essere considerata come non sempre operante all'interno dei limiti imposti dalle normative FIA. La Scuderia Ferrari si è opposta fermamente ai sospetti e ha ribadito che la sua power unit ha sempre funzionato nel rispetto delle regole. La Federazione non era pienamente soddisfatta, ma ha compreso che ulteriori azioni non sarebbero necessariamente state risolutive, a causa della complessità della questione e dell'impossibilità materiale di fornire una prova inequivocabile di una violazione.

Per evitare le conseguenze negative che un lungo contenzioso comporterebbe, soprattutto alla luce dell'incertezza circa l'esito di tali contenziosi, e nel migliore interesse del campionato e dei suoi investitori, la FIA, in conformità con l'articolo 4 (ii) del regolamento disciplinare (JDR), ha deciso di stipulare un accordo di transazione efficace e dissuasivo con la Ferrari, al fine di chiudere il procedimento. Questo tipo di accordo è uno strumento legale riconosciuto come componente essenziale di qualsiasi sistema disciplinare ed è utilizzato da molte autorità pubbliche e da altre federazioni sportive nella gestione delle controversie. La riservatezza dei termini dell'accordo di transazione è prevista dall'articolo 4 (vi) del JDR.

La FIA prenderà tutte le misure necessarie per proteggere lo sport, il suo ruolo e la sua reputazione come regolatore del Campionato del Mondo di Formula 1
''.


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