F1, Ferrari consolida la partnership con il team Haas
Formula 1

Da Schumi Jr. a Resta via... Maranello: così Ferrari consolida i rapporti con Haas


Avatar di Salvo Sardina , il 22/12/20

11 mesi fa - La Ferrarina sta per tornare. Ecco come

La Ferrarina criticata dagli avversari nel 2018 potrebbe tornare a essere un fattore. Binotto consolida la relazione, ma occhio a chiamarlo "team satellite"

TORNA LA FERRARINA Era stata al centro delle polemiche negli scorsi anni quando, denominata “Ferrarina”, la Haas si era messa in evidenza nella lotta di centro classifica, sfiorando persino un clamoroso quarto posto costruttori poi centrato dalla Renault. Era solo il 2018 ma sembra passata un’era geologica, non fosse altro perché – pandemie globali a parte – il Cavallino ha decisamente perso lo smalto di due campionati fa e, complice l’accordo con la Fia di inizio 2020, le prestazioni sono nettamente calate impedendo ai piloti di Maranello di inserirsi nella lotta per un titolo che, all’epoca, sembrava invece essere nelle corde. Contemporaneamente al calo delle performance della Rossa, anche la Haas è entrata in una spirale negativa che ha allontanato il team statunitense dalla lotta stabile per la zona punti facendo anche scemare le polemiche sulla partnership tecnica con Ferrari. Una partnership che, nel 2021, ripartirà da fondamenta più solide che mai…

GP Abu Dhabi 2020, Yas Marina, FP1: l'esordio di Mick Schumacher (Haas F1 Team) nelle libere di un GP GP Abu Dhabi 2020, Yas Marina, FP1: l'esordio di Mick Schumacher (Haas F1 Team) nelle libere di un GP

TEAM SATELLITE? A confermare la volontà da ambo le parti di rinsaldare un rapporto che a tratti pareva potersi raffreddare è stata l’apertura della squadra americana a ospitare un pilota proveniente dalla Ferrari Driver Academy, quel Mick Schumacher figlio del leggendario Michael che, con la conquista del titolo F2, ha completato il processo di avvicinamento alla massima serie. A corollario dell’arrivo di Schumi Jr alla corte di Gene Haas c’è poi anche l’accordo con il Cavallino per un altro tassello decisamente importante dell’organigramma di Maranello, visto l’approdo dell’ex Direttore tecnico Simone Resta. E, visto che non c’è due senza tre, oggi è stato il team principal Mattia Binotto a confermare le voci su un ulteriore consolidamento del rapporto tra le due scuderie con la costruzione di una struttura Haas all’interno dello stabilimento Ferrari di Maranello in cui il personale lavorerà esclusivamente al servizio del team americano.

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F1: Gunther Steiner (team principal Haas) con Mattia Binotto (team principal Ferrari) F1: Gunther Steiner (team principal Haas) con Mattia Binotto (team principal Ferrari)

PARLA BINOTTO Insomma, se non si tratta di un team satellite, poco ci manca con l’instaurazione di un modello che potrebbe replicare il travaso di competenze già visto tra Mercedes e Racing Point, non a caso soprannominata polemicamente “Mercedes Rosa” in questo 2020. “Avremo delle persone a Maranello – ha spiegato in proposito Binotto, quotato da Motorsport.comche lavoreranno in una struttura separata rispetto alla nostra. Non avranno accesso alla nostra fabbrica, saranno due costruzioni separate e la Haas resterà un nostro cliente. Alcuni membri del nostro personale si uniranno a loro e credo che sarà una grande opportunità perché potranno rinforzare la loro struttura e organizzazione tecnica”.

F1 GP Giappone 2019, Suzuka: Gunther Steiner (Haas) e Mattia Binotto (Ferrari) in conferenza stampa F1 GP Giappone 2019, Suzuka: Gunther Steiner (Haas) e Mattia Binotto (Ferrari) in conferenza stampa

BUDGET CAP Un travaso comunque indotto dall’introduzione del budget cap, che inevitabilmente renderà necessario tagliare le spese relative al personale, che sarà dunque in parte dirottato sul progetto Haas. “Avevamo bisogno di una cosa del genere – ha proseguito Binotto – perché dovevamo ridurre la nostra organizzazione per essere in linea con i limiti imposti dal tetto di spesa. In ogni caso, Haas avrà un team totalmente indipendente dal nostro, non sarà una squadra satellite e non ci sarà uno scambio di informazioni tra noi e loro, a parte per quanto attualmente concesso dai regolamenti. Potendo scegliere, allora siamo molto più contenti di sapere che i nostri ragazzi aiuteranno a progredire il team Haas, piuttosto che vederli semplicemente sul mercato, pronti per unirsi a qualsiasi altra scuderia. Questo è di sicuro un ottimo modo per instaurare una collaborazione”.


Pubblicato da Salvo Sardina, 22/12/2020
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