CONFERME E SACRIFICI Nel calendario 2020 relativo ai gran premi europei che la F1 sta per ufficializzare, il GP Italia manterrà il suo slot nel weekend del 6 settembre. Un'importante conferma, la quale si accompagna però con il sacrificio più grande per gli appassionati italiani: l'impossibilità di recarsi all'Autodromo Nazionale di Monza. Il gran premio sarà infatti uno degli 'eventi chiusi' di questa tribolata stagione e si disputerà a porte chiuse, senza pubblico.

LE PAROLE DEL SINDACO La conferma è arrivata dal sindaco di Monza, Dario Allevi: ''L’altro ieri ho ricevuto l’attesa telefonata del Presidente di ACI Italia, Angelo Sticchi Damiani, il quale mi ha confermato che il Gran Premio d’Italia si correrà a Monza il prossimo 6 settembre. Mentre molti circuiti hanno dovuto rinunciare a causa dell’emergenza sanitaria, Monza ci sarà, seppur a porte chiuse''.
IL PREMIO DI CONSOLAZIONE Disputare un gran premio a porte chiuse significa un grosso sacrificio a livello economico per ogni circuito. Per questo motivi, Liberty Media ha deciso di rimborsare Monza estendendo di un anno il contratto esistente tra F1 e Autodromo di Monza, come ha confermato Allevi: ''La F1 ha deciso di prolungare di un anno il contratto, appena stipulato, con il nostro autodromo: i bolidi continueranno a sfrecciare nel tempio della velocità almeno fino al 2025''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.


