ALTRO ESPOSTO Nella giornata di ieri praticamentenon si è parlato di altro. Oggi, invece, è arrivato puntuale il nuovo esposto del Codacons per denunciare la pubblicità illecita di un brand dell’industria del tabacco. Così, la Ferrari passa in poche ore dalle polemiche per la scelta decisamente audace dicolorare il marchio Mission Winnow in verde, con l’intento di proiettarsi nel futuro citando il “green screen” cinematografico, alle polemiche per l’ennesima protesta dell’associazione dei consumatori per una sponsorizzazione discussa praticamente dal giorno 1.

PUNTATE PRECEDENTI Ma facciamo un passo indietro: Mission Winnow è un brand registrato da Philip Morris International, azienda leader mondiale nel settore del tabacco, per promuovere un futuro sostenibile e con prodotti alternativi a quelli tipicamente commercializzati dall’industria tabaccaia. Un po’ un controsenso secondo l’associazione dei consumatori, che hapiù volte denunciatola Ferrari per la sua pubblicità considerata fuori legge (e infatti non presente in molti degli Stati dove questo tipo di sponsorizzazioni non sono consentite).
IL MINISTERO DISAPPROVA Un parere negativo era arrivato, lo scorso anno, anche dal Ministero della Salute, che aveva criticato la pratica in quanto, dalle pagine internet di Mission Winnow era possibile arrivare al sito del principale produttore mondiale di sigarette. “Il marchio Mission Winnow utilizzato in occasione degli eventi sportivi di Formula 1 – si leggeva nella nota del Ministero – consente, attraverso i link presenti sull’omonimo sito, una promozione, anche se indiretta, ad una importante azienda produttrice di sigarette e di nuovi prodotti da tabacco; in questo caso si verrebbe a delineare un caso di sponsorizzazione […] dei prodotti da tabacco”. Una scelta che il Codacons ha ritenuto ancora più grave in un momento in cui le autorità sanitarie combattono contro la pandemia da Covid-19.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.




