SENZA TOTO Nel caos finale del GP Brasile la Mercedes, priva per una volta del suo capo Toto Wolff, è andata in confusione. Il team campione del mondo ha infatti sbagliato a richiamare ai box Lewis Hamilton subito dopo il clamoroso incidente tra le due Ferrari, facendogli perdere posizioni e mettendolo nella situazione che ha poi portato alla sua penalizzazione per il contatto con l'incolpevole Alex Albon. L'errore è stato ammesso dalla stessa Mercedes nella consueta analisi post gran premio.

PENTIMENTO ISTANTANEO Hamilton è rientrato ai box per montare gomme morbide, ma ha perso la posizione sia sul pilota della Red Bull sia su Pierre Gasly, un aspetto non considerato dal muretto al momento della chiamata in pit-lane. A spiegare quei concitati momenti è stato James Allison, direttore tecnico della Mercedes: "Dopo che l'abbiamo richiamato, abbiamo avuto un momento di batticuore quando è uscito dai box dietro a Gasly. Ci siamo chiesti: 'Perché l'abbiamo fatto?'". 

F1, GP Brasile 2019: ripartenza dopo la Safety Car, Lewis Hamilton (Mercedes) attacca Pierre Gasly (Toro Rosso) alle spalle di A

SAFETY CAR PROLUNGATA Un altro errore è stato nel sottovalutare i giri che sarebbero stati neutralizzati dalla Safety Car dopo l'incidente tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc, lasciando poco tempo ad Hamilton per recuperare le posizioni perse. Andrew Shovlin, capo degli ingegneri di pista, ha spiegato: "Quando abbiamo deciso di richiamare Lewis, abbiamo visto che le Ferrari si erano scontrate. Una di loro era ferma in curva 4 ed era ragionevolmente lontana dalla pista. Vettel stava proseguendo con una foratura, perdendo un po' di detriti, ma abbiamo pensato che sarebbe rientrato ai box. Nel momento in cui è stata chiamata la Safety Car, Lewis era in curva 12, quindi non avevamo molto tempo per discutere di questa decisione. Successivamente, Vettel si è fermato prima di rientrare ai box, anche se era abbastanza lontano dalla pista. Stroll, purtroppo, è stato però eliminato dai detriti di Vettel. Ciò significa che il periodo di Safety Car è stato più lungo di quanto ci sarebbe servito per cavarcela".

NESSUN GUADAGNO A freddo, la Mercedes ha dunque realizzato che quel pit-stop non avrebbe in ogni caso portato a un miglioramento rispetto alla seconda posizione occupata da Hamilton al momento dell'incidente delle Ferrari: "Abbiamo esaminato la situazione ed è stata una vera scommessa. Probabilmente, nel migliore dei casi, saremmo tornati al punto in cui eravamo e, riflettendoci, non è stata una buona scelta. Quindi, se rifacessimo di nuovo la gara, questa è l'unica decisione che vorremmo davvero cambiare" ha conlcuso Shovlin.


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