Pubblicato il 24/03/2020 ore 12:20

RECIDIVO Alla vigilia del GP Australia, Helmut Marko aveva già dato prova di avere scarsa coscienza dei pericoli connessi alla pandemia da Covid-19 che sta colpendo il mondo intero. Il consulente della Red Bull, una delle poche scuderie che avrebbe voluto disputare la gara di Melbourne anche dopo il ritiro della McLaren, è tornato sull'argomento, con altre dichiarazioni assolutamente insensate che coinvolgono il suo pupillo Max Verstappen.

INFEZIONE TATTICA Intervistato dal giornale austriaco Kronen Zeitung, Marko ha dichiarato: ''Max mi ha detto al telefono che ha il terrore di contrarre il virus. La cosa migliore sarebbe se si infettasse ora: ha 22 anni, non è ad alto rischio e sarebbe in una situazione migliore per la corsa al titolo in futuro, essendone già immune''. Una considerazione già di per sé poco sensata, che diventa ancora più assurda se si pensa che non è ancora stato provato scientificamente che chi contrae il coronavirus ne sia poi sicuramente immune in seguito.

F1 Testing 2020: Helmut Marko e Max Verstapen (Red Bull)

RISCHI SOTTOVALUTATI I team di F1 hanno al momento sospeso le loro attività e anche i piloti stanno rispettando l'isolamento sociale richiesto dalle autorità per contenere la diffusione del Covid-19. Verstappen è ancora molto giovane, 22 anni, e rientra quindi in quella fascia di età in cui il virus non comporta praticamente mai rischi per la salute. Ciononostante, se l'olandese si ammalasse come spera Marko, potrebbe anche essere un malato asintomatico, diventando un pericolo per le persone che gli sono vicino. Sarebbe meglio se anche Marko si mettesse in quarantena dalle dichiarazioni almeno per un po'...


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