Pubblicato il 09/04/20

LA PROPOSTA L’attuale situazione di shutdown totale offre se non altro la possibilità di sedersi e riflettere con calma sul futuro delle competizioni. Come sarà la Formula 1 dei prossimi mesi, quando finalmente il virus sarà sconfitto e si potrà sfrecciare sugli autodromi di tutto il mondo (o quasi)? È su questo, oltre che sul futuro economico della categoria, che si interrogano i vertici di Liberty Media, Fia e team partecipanti al campionato. Ed è in tal senso che non mancano proposte fantasiose ma in un certo qual senso anche suggestive. Un esempio? E se la F1 facesse un po’ come… la Champions League di calcio?

IL MERCOLEDÌ DA LEONI La settimana scorsa vi avevamo raccontato, ad esempio, la pazza idea dei gestori dell’impianto di Silverstone, che avevano ipotizzato di correre una seconda gara sullo storico circuito inglese, ma in senso contrario. Le idee, anche le più fantasiose, come detto, non mancano, e i promotori del Gran Premio d’Olanda – in programma nel weekend del 3 maggio e rinviato a data da destinarsi – hanno addirittura pensato di interrompere la tradizione delle gare alla domenica pomeriggio, proponendo eventi in prima serata al martedì o al mercoledì sera. L’idea appare più che altro come una provocazione, ma parte dal presupposto che la finestra per disputare Gp europei si chiuderà al termine dell’estate. E che, se non sembrano esserci grossi problemi a immaginare una stagione che finisca addirittura a gennaio – almeno stando alle parole del direttore sportivo della F1, Ross Brawn – correndo in Paesi con climi e temperature miti, per ragioni climatiche sarà effettivamente difficile gareggiare in Europa da ottobre in poi.

L'ex pilota, adesso portavoce del GP d'Olanda, Jan Lammers

CHAMPIONS LEAGUE Recuperare gli appuntamenti rinviati, dunque, potrebbe non essere logisticamente così semplice. Da qui l’idea lanciata alla tv NOS dall’ex pilota olandese, oggi portavoce della gara a Zandvoort, Jan Lammers: “Perché non possiamo correre un Gp al martedì o al mercoledì sera, un po’ come si fa con la Champions League calcistica? Non capisco il motivo per cui i Gp si siano sempre corsi la domenica pomeriggio, in un momento in cui gli appassionati magari vorrebbero passare del tempo con i propri familiari che non sono interessati al motorsport. Credo che il coronavirus, economicamente ma anche dal punto di vista sportivo, ci costringa a fare tre passi indietro ma anche due passi in avanti. E questo perché stiamo tutti imparando molte cose da questa situazione inedita. Stiamo imparando che ci sono cose diverse che si possono fare, non tutti i mali vengono per nuocere”. Semplice provocazione per spronare i vertici del circus a ragionare in modo trasversale o un’idea che può stuzzicare anche la base degli appassionati?


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