Pubblicato il 09/04/20

LUGLIO COL BENE CHE TI VOGLIO Lo stop forzato causa pandemia di coronavirus sta complicando sempre di più i piani di Liberty Media per salvare la stagione 2020 di F1. I gran premi annullati si susseguono e, dopo che anche il GP Canada ha alzato bandiera bianca, siamo ormai giunti a fine giugno come primo possibile weekend di gara. In realtà, anche il GP Francia del 28 giugno sembra alquanto improbabile e tutti gli sforzi sono incentrati su un avvio di stagione a luglio. Per far ciò, team e organizzatori sono pronti a soluzioni anche estreme, svelate dal direttore sportivo della F1, Ross Brawn.

DA OTTO A DICIANNOVE GP L'ex team principal di Ferrari e Mercedes ritiene che sia ancora possibile disputare un campionato con 19 dei 22 gran premi inizialmente previsti. La stagione, comunque, per essere valida potrebbe partire anche molto più tardi, garantendo comunque il numero minimo di otto gare necessario per rendere valida la competizione: ''Potremmo arrivare a otto gare iniziando ad ottobre. Quindi, se volessimo indicare un punto di non ritorno, sarebbe ottobre. Ma c'è sempre la possibilità di concludere la stagione nel prossimo anno. Questa ipotesi viene esplorata. Possiamo andare a gennaio per finire la stagione? Ci sono alcune complicazioni che potete immaginare. Se riuscissimo a iniziare all'inizio di luglio, potremmo fare una stagione di 19 gare. È dura: tre gare disputate, un weekend libero, altre tre gare. Ma abbiamo esaminato tutta la logistica e pensiamo di poter organizzare una stagione da 18-19 gran premi se saremo in grado di iniziare a luglio''.

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PORTE CHIUSE OPZIONE REALE Una prima soluzione per arginare le difficoltà che persisteranno anche al termine della fase più critica di diffusione del Covid-19 è quella di correre a porte chiuse. Questo accorcerebbe i tempi necessari per organizzare un gran premio in una nuova data, anche se questo discorso è valido solo per gli appuntamenti in programma su circuiti permanenti. Brawn ha fatto l'esempio della gara cittadina di Singapore: ''Singapore è difficile da spostare perché è un circuito cittadino. Con la logistica necessaria per mettere tutto assieme, spostare la data è molto difficile. Per le piste permanenti è più facile, probabilmente potrebbe bastare un mese di preavviso o anche meno, soprattutto se si tratta di una gara a porte chiuse, perché in questo caso non si parla di marketing, di vendita dei biglietti, eccetera''.

WEEKEND ACCORCIATI Un'altra ipotesi per raggiungere un numero sufficiente di gare è quella di accorciare alcuni weekend su due sole giornate. Si tratterebbe ovviamente di correre su distanze ridotte e il GP Cina, il primo a venire annullato causa coronavirus, potrebbe diventare il prescelto per questa novità: ''Abbiamo cercato di esaminare la logistica, potremmo organizzare alcune gare su due giorni per soddisfarne le esigenze - ha aggiunto Brawn - La Cina sembra che sarà probabilmente su due giorni se andremo avanti. Potrebbero essere un paio le gare così. I nostri ragazzi, con la consulenza della FIA e con i team, hanno coperto ogni scenario. Al momento stiamo esaminando la logistica di una gara a porte chiuse. Come porteremo lì le persone? Come le proteggeremo? Come renderemo tutto sicuro? Chi potrà accedere al paddock? Ogni modifica è in discussione''.


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