GERARCHIE RIBALTATE L'ingaggio di Carlos Sainz al posto di Sebastian Vettel da parte della Ferrari era stato visto da molti come un modo per mettere accanto a Charles Leclerc un pilota solido, ma non così veloce da mettere in dubbio la leadership all'interno del box del monegasco. Nel 2021 la pista ha però detto ben altro: lo spagnolo si è dimostrato veloce e costante mentre Leclerc ha vissuto tra alti e bassi. Il risultato finale è stato un +5,5 punti per Sainz nella classifica generale.
LA SINTESI DI MARKO La buona notizia per i tifosi della Ferrari è che la coppia piloti del team di Maranello si è confermata tra le migliori del Circus, quella meno buona è che qualche dubbio sul reale valore del ''predestinato'' Leclerc si è instaurato. A mettere il dito nella piaga su questo aspetto è stato Helmut Marko. Il consigliere della Red Bull, che ha visto Sainz crescere nel vivaio del team austriaco e andarsene una volta capito che ogni porta era chiusa dall'esplosione di Max Verstappen, ha commentato: ''Carlos è un ottimo pilota, non ha lasciato la Red Bull a causa delle sue prestazioni. Ad ogni modo, ha dimostrato che Leclerc probabilmente non è il ragazzo prodigio che molte persone pensavano fosse''.

PILOTA DA TITOLO Conclusioni probabilmente un po' affrettate, visto il sostanziale pareggio finale tra i due piloti e i lampi di talento mostrati di Leclerc, capace di conquistare la pole position sia a Montecarlo sia a Baku. Come detto, il potenziale della coppia Ferrari resta elevate e con una macchina competitiva i due potrebbero regalare molte soddisfazioni al popolo del Cavallino Rampante. A riguardo, Marko ha aggiunto: ''Le nuove regole rendono difficile fare previsioni per questa stagione. Se la Ferrari potrà fare grandi prestazioni con la nuova vettura, Carlos potrà sicuramente lottare per il titolo''. Per Leclerc, invece, una bocciatura che potrà essere utilizzata come motivazione per riscattarsi nel 2022.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



