Pubblicato il 22/06/20

RE LEWIS Grande protagonista sui tracciati di Formula 1, ma anche amante di Hollywood, delle feste e della mondanità, spesso e volentieri con acconciature e outfit decisamente non convenzionali. Il passaggio da “semplice” campione dello sport a influente personaggio pubblico si sta completando in questi giorni, da quando è divampata la protesta del movimento Black Lives Matter in seguito all’uccisione di George Floyd. Lewis Hamilton ci ha messo la faccia e si è reso testimonial della battaglia del movimento che chiede a gran voce l’uguaglianza di trattamento per la comunità nera, non solo negli Stati Uniti. Una partecipazione sentita e sincera, che prende le mosse dalle difficoltà di un’adolescenza vissuta nei sobborghi londinesi e che arriva oggi a una pressante comunicazione social che non può lasciare indifferenti i quasi 17 milioni di follower che lo seguono sul solo profilo Instagram.

Lewis Hamilton nella manifestazione di Hyde Park, Londra | Foto Instagram @LewisHamilton

IN PIAZZA Ma non di soli social network si vive e, lungi dall’essere additato come uno che sentenzia dalla propria torre d’avorio, Hamilton è sceso in piazza a sostegno della manifestazione che il Black Lives Matter ha organizzato ieri a Londra. Aiutato a confondersi tra la folla dalla bandana-mascherina e dagli occhiali scuri in volto, Lewis non ha mancato alla sfilata pacifica di Hyde Park, dove i manifestanti hanno ancora una volta chiesto parità di trattamento e uguaglianza sociale. “Sono stato a Hyde Park per la protesta pacifica e sono davvero orgoglioso – si legge nel post pubblicato ieri dal campione britannico – di vedere tante persone di qualsiasi razza supportare questo movimento. Sono fiero di essere al fianco del Black Lives Matter e della tradizione dei neri, sono proprio felice di aver visto gente di tutte le età supportare il movimento con la mia stessa passione e di vedere tanti bianchi richiedere a gran voce l’uguaglianza sociale. Mi sento positivo, il cambiamento verrà e non possiamo fermarlo adesso”.

La Instagram Story di Lewis Hamilton a sostegno del movimento anti-razzista Black Lives Matter

LA STORY In una Instagram Story, il sei volte iridato di Formula 1 ha poi ancora una volta cercato di sensibilizzare chi non si è ancora schierato: “Il vostro silenzio è sempre assordante. Potreste anche non essere razzisti, ma adesso è necessario che voi siate ANTI-razzisti! Questo significa che dovete educare voi stessi e gli altri che vi stanno intorno. Dovete parlare per fare in modo che ci sia la consapevolezza delle ingiustizie e dei pregiudizi che le persone di colore hanno dovuto giornalmente sopportare negli ultimi 100 anni. Non possiamo più restare in silenzio, abbiamo bisogno della vostra voce. Dovete uscire dalla vostra comfort zone e aiutarci in questa battaglia anti-razzista. Dovete far sapere alla gente da che parte vi schierate. Incoraggiate la vostra famiglia, i vostri amici e colleghi, è solo così che possiamo affermare il cambiamento”.

F1 2020, il logo dell'iniziativa #WeRaceAsOne

F1 ARCOBALENO Inutile negare ovviamente come la strada sia ancora lunga e in salita. Nel suo piccolo, però, Hamilton ha ottenuto una prima importante vittoria: quella di portare il mondo della Formula 1 a dichiararsi apertamente anti-razzista schierandosi al fianco della comunità black – e di tutte le comunità discriminate – in un progetto che prende il nome di #WeRaceAsOne giocando sul duplice significato della parola inglese “Race” (“gara”, ma anche “razza”). A partire dal doppio appuntamento di Spielberg, anche il circus alzerà la voce contro il razzismo e le disuguaglianze. “Vogliamo utilizzare questa ripartenza – si legge nella nota ufficiale di Liberty Media – per mostrare che, come comunità sportiva, restiamo uniti contro il razzismo e che ci impegneremo per eliminare inuguaglianza e diversità di trattamento in Formula 1. Abbiamo scelto l’arcobaleno, che è internazionalmente riconosciuto come simbolo di unità. L’iniziativa proseguirà per tutta la stagione”.

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L’INIZIATIVA Messaggi di supporto ma non solo, con la Formula 1 che promette anche di agire contro la disuguaglianza: “Nel weekend austriaco ci schiereremo contro il razzismo attraverso messaggi visuali in supporto della battaglia sociale. In più, annunceremo il piano per incrementare la diversità e le opportunità nel nostro sport attraverso l’istituzione di una task force che ascolterà le persone che lavorano nel paddock, i piloti e anche personaggi dal mondo esterno. Il fine è quello di individuare le azioni concrete per migliorare la F1 anche sotto questo punto di vista”. “Sono felice di dare il benvenuto a #WeRaceAsOne – ha aggiunto il presidente della Fia, Jean Todtcome parte del nuovo corso del motorsport dopo l’emergenza CoViD-19. Insieme alla Formula 1 siamo stati per molti anni impegnati per proteggere l’ambiente dai cambiamenti climatici, ad esempio attraverso l’introduzione di motori ibridi e più ecologici. La Federazione è guidata dai Principi Fondamentali inseriti nello Statuto, che includono anche la lotta a ogni forma di discriminazione, specialmente riguardo il colore della pelle, la provenienza sociale o etnica, la religione e il sesso. Promuovere la diversità nel nostro sport è un nostro dovere”.


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