Pubblicato il 01/06/20

L'APPELLO DI HAMILTON Da sempre molto sensibile alla tematica del razzismo, Lewis Hamilton ha invitato il mondo della F1 a non restare in silenzio di fronte a quello che sta succedendo negli Stati Uniti. L'uccisione di George Floyd da parte di un poliziotto bianco a Minnesota ha riacceso le discussioni sulla problematica razziale negli States, con tumulti e proteste scoppiati un po' su tutto il territorio nazionale. Il sei volte campione del mondo, il primo iridato di colore nella storia del Circus, ha affidato ai social il suo sfogo: ''Vedo quelli di voi che stanno zitti, alcuni di voi sono le stelle più grandi eppure state zitti in mezzo all'ingiustizia. Nessun segnale da nessuno nel mio settore che ovviamente è uno sport dominato dal bianco. Sono una delle poche persone di colore lì, ma sono solo. Ormai pensavo che aveste capito perché questo accade e che avreste detto qualcosa a riguardo, ma non potete stare al nostro fianco. So solo chi siete e vi vedo...''

LE REAZIONI DI NORRIS E LECLERC Il primo a raccogliere l'appello di Hamilton nella giornata di ieri è stato il suo connazionale Lando Norris, sempre molto attivo sui social. Il pilota della McLaren ha invitato sul suo canale Twitch a firmare la petizione a favore del movimento Black Lives Matter. A ruota è arrivato il messaggio di Charles Leclerc, il quale ha spiegato il perché del suo silenzio fino a quel momento: ''Ad essere sincero, mi sono sentito fuori posto e a disagio a condividere i miei pensieri sui social media riguardo l'intera situazione ed è per questo che non mi sono espresso prima di oggi. E ho sbagliato completamente. Faccio ancora fatica a trovare le parole per descrivere l'atrocità di alcuni video che ho visto su internet. Il razzismo deve essere affrontato con azioni, non con il silenzio. Per favore, partecipa attivamente, coinvolgi e incoraggia gli altri a diffondere consapevolezza. È nostra responsabilità parlare contro l'ingiustizia. Non tacere''.

IL MESSAGGIO DI RICCIARDO Poco dopo, anche Daniel Ricciardo si è espresso sulla questione con un post su Instagram: ''Vedere le notizie degli ultimi giorni mi ha rattristato, quello che è successo a George Floyd e quello che continua a succedere nella società di oggi è una vergogna. Ora più che mai dobbiamo stare insieme, uniti. Il razzismo è tossico e deve essere affrontato non con violenza o silenzio, ma con unità e azione. Dobbiamo alzarci, dobbiamo dare un'educazione mondiale. Cerchiamo di essere persone migliori. Siamo nel 2020 per l'amor del cielo. Le vite nere contano''. Hamilton è dunque riuscito a smuovere le coscienze nel dorato mondo della F1, troppo spesso chiuso in una bolla che lo isola da ciò che accade attorno. Un caso emblematico degli ultimi anni è stata l'indifferenza del Circus verso ciò che accadeva in Bahrain, con le proteste della popolazione contro la monarchia soffocate nel sangue anche nei giorni del gran premio di F1, eventi accaduti più volte nel corso degli ultimi anni.


TAGS: f1 Hamilton ricciardo leclerc