COMPLIMENTI E PRECISAZIONI Quando ancora vestiva i panni del Supremo della F1, Bernie Ecclestone aveva lodato le attività mondane e l'essere personaggio tipici di Lewis Hamilton, contrapposti alla grande riservatezza di Sebastian Vettel. La fama del pilota di Stevenage al di fuori del consueto pubblico di appassionati di motorsport ha il pregio, secondo Ecclestone, di trainare l'immagine di tutta la F1. Il quasi 90enne è tornato sull'argomento in una lunga intervista rilasciata ad AutoCar, lodando ancora una volta Hamilton per quello che fa lontano dai circuiti, ma allo stesso tempo ricontestualizzando un po' i suoi innumerevoli successi degli ultimi anni.
IL RUOLO DEL TEAM Parlando dei trionfi del connazionale al volante della Mercedes, Ecclestone ha spiegato: ''Ci sono altri ragazzi che farebbero un lavoro buono o migliore del suo nella stessa squadra? Probabilmente sì. Max (Verstappen) al 100%. E sicuramente Sebastian (Vettel), sebbene si sia un po' perso''. Fondamentale nei successi di Hamilton delle ultime stagioni è stato l'apporto offerto dalla Mercedes in termini di prestazioni e di sostegno anche a livello psicologico, un aspetto che Ecclestone ha così sottolineato: ''Tutti questi ragazzi sono bravi quanto il supporto che ottengono. Lewis ha il massimo supporto, non c'è nulla che manchi in ciò che ha dietro di lui''. Secondo l'ex Supremo, proprio una carenza sotto questo punto di vista è alla base del calo di rendimento di Vettel a cui abbiamo assistito tra il 2018 e il 2019.

LA FAMA DI LEWIS Dopo queste precisazioni, Ecclestone ha spiegato dove invece Hamilton non ha eguali tra gli altri piloti: ''È diverso. È grandioso. È un ragazzo di prima classe. In realtà, è più grande della F1. Non c'è niente di male nel lanciare linee di abbigliamento o avere rapper come amici. Non credo che la gente gli dia un manuale di istruzioni e inizi a dirgli cosa fare. È in una posizione in cui può parlare e svegliare alcune persone e io sono contento che la stia usando''. Hamilton ha oltre 4 milioni di follower su Facebook e addirittura più di 15 milioni su Instagram, lontano dalle cifre record di atleti come Cristiano Ronaldo o LeBron James, ma più del doppio rispetto a Roger Federer e cinque volte tanto quelli dei suoi colleghi Max Verstappen, Charles Leclerc e Daniel Ricciardo.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



