GESTO DAL PESANTE SIGNIFICATO SIMBOLICO Incredibile atto intimidatorio nei confronti di Bubba Wallace, l'unico pilota di colore impegnato nel campionato Nascar. Durante la tappa al Talladega Superspeedway, in Alabama, è stato ritrovato nel garage dell'americano un cappio, simbolo di intimidazione contro la popolazione nera in America. Wallace si era pubblicamente schierato a favore del movimento Black Lives Matter, presentandosi nelle precedenti gare con una t-shirt recante la scritta ''I can't breath'' durante l'esecuzione dell'inno nazionale.
LA REAZIONE DELLA NASCAR In un comunicato ufficiale rilasciato dalla Nascar si legge: ''Questo pomeriggio, è stato trovato un cappio nel garage della macchina numero 43. Siamo molto arrabbiati che ciò sia potuto accadere e non possiamo sottolineare abbastanza il fatto che intraprenderemo un'azione contro di esso. Abbiamo immediatamente avviato un'indagine e faremo tutto il possibile per trovare la persona che ha fatto questo''.
IL MESSAGGIO DI WALLACE Il diretto interessato ha reagito a questo vergognoso atto con un messaggio sui suoi canali social. Wallace ha scritto: ''L'atto irrispettoso e razzista di oggi mi rende molto triste e dimostra ancora una volta che dobbiamo continuare la lotta contro il razzismo. Nelle ultime settimane ho avuto un grande sostegno da parte dei colleghi nella mia lotta contro il razzismo e insieme dobbiamo assicurarci che tutti si sentano benvenuti in questo sport''.
L'ATTIVISMO DI HAMILTON L'episodio avviene in un periodo di forti contrasti sociali negli Stati Uniti scatenati dall'uccisione di George Floyd da parte di un poliziotto bianco, a Minnesota. Il movimento Black Lives Matter sta organizzando diverse manifestazioni per protestare contro il razzismo, ricevendo supporto da ogni angolo del mondo. Numerosi personaggi di spicco sono scesi in campo a favore di questa battaglia e tra questi uno dei più attivi è un altro pilota, il sei volte campione del mondo di F1 Lewis Hamilton. Nel corso del weekend, il pilota della Mercedes ha partecipato a una manifestazione del BLM in Gran Bretagna.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.




