Pubblicato il 18/06/20

QUESTIONE CHIUSA Si sono chiariti, Lewis Hamilton e Helmut Marko. Ieri vi abbiamo raccontato del cortocircuito mediatico che ha portato il sei volte campione del mondo a scagliarsi contro il manager di casa Red Bull, reo di aver dichiarato che l’attivismo politico del rivale – impegnatissimo nel sostegno al movimento Black Lives Matter – sarebbe stata una distrazione in pista. Una battuta che a Hamilton non era affatto piaciuta e che lo aveva spinto a una dura presa di posizione sui propri canali social. Una battuta che, però, Marko non ha mai pronunciato e che si è rivelata essere una fake news rilanciata da un sito web citando l’intervista da poco concessa da Marko alla tv tedesca Rtl. Tanto che, chiarita l’incomprensione, proprio Hamilton aveva cancellato la Instagram Story incriminata.

La Instagram Story di Lewis Hamilton contro Helmut Marko e la Red Bull

MARKO SPIEGA Una vicenda che apre i soliti dibattiti sul mondo dell’informazione e sulla quale lo stesso Helmut Marko ha voluto fare chiarezza. Intervistato da Motorsport.com, il dirigente austriaco ha spiegato di essere stato “chiamato dall’addetta stampa Red Bull” con la pressante richiesta di “dire esattamente quanto dichiarato a RTL”. “Non sapevo neanche di cosa stesse parlando – ha proseguito Marko – ed è lì che ho capito il disguido. Mi ha colto di sorpresa! Christian Horner poi ha mandato un Sms a Hamilton e Lewis ha cancellato il suo post”. L’austriaco avrebbe poi anche scritto una mail al campione della Mercedes, ricevendo una risposta in cui si chiariva che la reazione, ancorché violenta, era stata in buona fede.

F1 Test Barcellona 2020: Lewis Hamilton (Mercedes) in conferenza stampa

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LA BATTAGLIA DI LEWISHamilton – ha aggiunto Marko – è emotivamente molto coinvolto nella vicenda e, come pilota, non è tenuto a verificare se la fonte da cui prende le notizie è confermata o meno. Ha reagito dopo aver letto certe cose e comprendo assolutamente la sua reazione. La fake news? Una vera noia! Uno non realizza quanto dannose possano essere situazioni del genere e quanto in fretta si diffondano con internet. Ho sentito anche Rtl e mi hanno confermato di essere stati letteralmente bombardati di richieste in quelle quattro ore. Ma, dopo che è stata chiarita la natura della fake news, in pochi lo hanno scritto…”. Marko ha infine chiarito il suo pensiero nel merito specifico della vicenda: “Sono stato anche accusato di essere razzista ma è assurdo! Non lo sono, abbiamo impiegati nel nostro team da non so quante diverse nazioni e lo stesso è stato anche nel nostro programma per giovani piloti”.

 


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