Pubblicato il 17/06/20

LA POLEMICA Una battuta, come spesso accade provocatoria, attribuita a Helmut Marko, ha scatenato la reazione social di Lewis Hamilton. Il manager austriaco, noto braccio destro del boss Red Bull, Dietrich Mateschitz, negli ultimi giorni è stato piuttosto impegnato nel caricare psicologicamente i suoi in vista della ripartenza con due tappe sul circuito di casa. Secondo quanto riportato da alcuni media stranieri, che poi però hanno cancellato gli articoli in questione, Marko lo avrebbe fatto anche scherzando sull’impegno politico del sei volte campione del mondo, ipotizzando come l’attivismo possa essere fonte di una distrazione sportiva di cui Max Verstappen sarebbe stato ben lieto di approfittare per portarsi a casa le prime vittorie della stagione. Alla faccia del sostegno, negli ultimi giorni sempre più netto e incondizionato, di Lewis alle battaglie del movimento Black Lives Matter…

F1 2020: Helmut Marko (Red Bull)

LEWIS NON CI STA Un tema decisamente scottante e sul quale il campione britannico non intende invece fare sconti. Attraverso una delle sue Instagram Story, il pilota Mercedes ha infatti risposto duramente alla provocazione: “Helmut, mi rattrista enormemente il fatto che tu possa considerare una fonte di distrazione la lotta per l’uguaglianza di trattamento tra persone bianche e persone di colore. Anzi, sono piuttosto offeso da queste parole. Una distrazione era quando, nei weekend di gara, alcuni tifosi si presentavano con la faccia dipinta di nero per deridere me e la mia famiglia. Una distrazione era la non necessaria e aggiuntiva diversità di trattamento che ho dovuto subire quando ero bambino, ragazzino e persino adesso, a causa della mia pelle dal colore diverso”.

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SVEGLIA! Il britannico, che nei giorni scorsi ha anche sostenuto l’abbattimento della statua del politico e commerciante (anche di schiavi) Edward Colston nel centro storico di Bristol, ha poi concluso il proprio intervento incoraggiando un cambiamento nelle fondamenta della Formula 1, taggando direttamente il profilo ufficiale Red Bull Racing: “Spero che queste mie parole arrivino forte e chiare a tutte le persone di colore nel vostro team, anche riguardo a quelle che sono le vostre priorità e il vostro modo di vedere le loro battaglie. Svegliatevi, questo sport ha bisogno di un cambiamento profondo”. La storia Instagram è stata poi cancellata dopo che Lewis ha appreso che le parole erano state falsamente attribuite al consulente di casa Red Bull. Al di là della singola polemica, resta però l'attivismo e l'impegno politico di un campione che giustamente non intende soprassedere su una questione estremamente delicata come il rispetto dell'ugugaglianza sociale a prescindere dal colore della pelle. Nelle scorse settimane Hamilton aveva invitato tutti i propri colleghi a prendere posizione pubblica in favore della battaglia per i diritti delle persone di colore in seguito alla brutale uccisione di George Floyd, polemizzando inoltre contro i politici spagnoli per la pratica della corrida.

La Instagram Story di Lewis Hamilton contro Helmut Marko e la Red Bull


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