Pubblicato il 17/09/20

SCENARIO CAPOVOLTO La crisi che sta vivendo la Ferrari è strettamente legata alle prestazioni della power-unit, colpita duramente dalle direttive tecniche emesse dalla FIA dopo le indagini svolte sul motore prodotto a Maranello. Nel giro di un anno il Cavallino Rampante è così passato dal disporre del miglior propulsore ad avere il peggiore, oltretutto in una fase di congelamento dei regolamenti che rende difficile pensare a un recupero prima del 2022, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento.

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COLPE DA ESPIARE L'ultimo ad analizzare la situazione della Ferrari è stato Timo Glock, ex pilota di F1 ora impegnato nel DTM ed opinionista per l'emittente tedesca RTL. Molti tifosi della Rossa continuano ad accusare il tedesco di aver favorito Lewis Hamilton nell'incredibile finale del GP Brasile 2008, quando Felipe Massa fu campione del mondo per qualche decina di secondi. Il brasiliano ha più volte scagionato l'allora pilota della Toyota, come ribadito anche nel suo intervento nel nostro podcast RadioBox. Forse memore del trattamento ricevuto dagli appassionati italiani, Glock è stato molto duro nel suo commento sulla Ferrari: ''Non è bello operare nella zona grigia perché sai che quando ti beccano tornerai al punto di partenza. Il rischio era alto e ora devono pagare per questo. Saranno felici quando arriveranno le nuove regole, ma la potenza del motore è la potenza del motore: devi lavorarci sopra e sarà difficile, ci vorrà tempo''.

BRAVO SEB Secondo Glock, la Ferrari dovrebbe operare un cambiamento totale a livello di personale, sostituendo non solo il team principal Mattia Binotto: ''Ad un certo punto devono esserci delle conseguenze, ma non si tratta solo di quella persona, deve esserci una struttura completamente nuova''. Promossa invece la decisione di Sebastian Vettel di firmare con la Racing Point/Aston Martin dopo essere stato scaricato dal team di Maranello: ''Era chiaramente l'opzione migliore per lui, forse anche per quanto riguarda il dopo carriera. Forse ha allungato le antenne verso quella squadra in modo da poter avere un ruolo più a lungo. Una buona decisione''.


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