Pubblicato il 16/09/20

DISCESA CONTINUA Il trittico di gare di fine estate è stato particolarmente deludente per la Ferrari, come era d'altronde nelle previsioni considerando le caratteristiche dei tracciati di Spa, Monza e del Mugello, ideali per sottolineare le deficenze della SF1000. La scuderia di Maranello è scivolata al sesto posto nella classifica Costruttori e sembra destinata a doversi guardare più le spalle dalla rimonta dell'AlphaTauri, piuttosto che sperare di riuscire a scavalcare una tra Renault, McLaren e Racing Point per guadagnare una posizione più nobile.

I RICORDI DI BRAWN Uno degli artefici dei successi della Ferrari nei primi anni 2000 è stato Ross Brawn, attuale direttore sportivo della F1. Il britannico ha analizzato la situazione del Cavallino Rampante all'indomani del GP Toscana, concluso da Charles Leclerc e Sebastian Vettel rispettivamente all'ottavo e al decimo posto: ''La Ferrari si aspettava un weekend difficile al Mugello e, dopo che Leclerc ha ottenuto un impressionante quinto posto in qualifica, non aveva assolutamente passo ritmo in gara, tornando indietro in classifica. Il suo compagno di squadra Vettel non ha avuto miglior fortuna. Ho avuto il piacere di assistere a gran parte delle 1000 gare della Ferrari, incluso ovviamente un periodo memorabile nel quale ho lavorato lì. Ho bei ricordi del mio periodo a Maranello. Abbiamo ottenuto molti successi, ma solo dopo diversi anni difficili in cui abbiamo posto le basi''.

Michael Schumacher e Ross Brawn

CI VUOLE PAZIENZA Ricordando il percorso che portò la Ferrari a tornare a vincere il Mondiale dopo un ventennio di astinenza, Brawn suggerisce agli uomini di Maranello di non farsi prendere dalla foga di recuperare in breve tempo: ''La Ferrari ha molto lavoro da fare per tornare in vetta. Una reazione istintiva non risolve mai un problema. È necessario un piano strutturato e il tempo necessario per metterlo insieme. La squadra potrebbe aver bisogno di rinforzarsi, ma non ha bisogno di una rivoluzione''. Alcuni modifiche alla struttura del team sono peraltro già state attuate nelle scorse settimane, con la creazione del dipartimento di Performance Development guidato da Enrico Cardile.


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