Autore:
Marco Congiu

CONTA TUTTO Da quando nacque la Formula 1, e più in generale le competizioni a motore, un aspetto che ha svolto un ruolo chiave è senza dubbio rappresentato dalla qualità dei lubrificanti e dei combustibili a disposizione di ogni singola auto. Red Bull, da inizio 2017, ha interrotto la collaborazione che la vedeva legata praticamente da sempre con Total, storico fornitore di benzine e derivati per i motorizzati Renault. E proprio dopo essere andato vicino alla rottura con il motorista francese, il team di Milton Keynes ha virato in maniera decisa verso Esso e Mobil 1. Con risultati onestamente interessanti.

ANALISI IN PRIMIS Intendiamoci subito: le benzine utilizzate in Formula 1 sono quanto di più lontano si possa chiedere ad un normale distributore cittadino. La qualità del carburante, per prima cosa, è dannatamente elevata: si utilizzano unicamente i componenti più puri – e costosi – per le Red Bull di Verstappen e Ricciardo. «Non avrebbe nemmeno senso sapere quanto costi al litro rispetto alla benzina tradizionale.» ci conferma un responsabile Mobil 1. «I costi di ricerca e sviluppo e di lavorazione incidono in maniera inimmaginabile. Già vi lamentate del prezzo della benzina in Italia...».

SEMPRE CONNESSI Mobil 1, come ogni fornitore serio che si rispetti, deve analizzare sempre alla perfezione il prodotto che fornisce a Red Bull. Così, olio motore e carburante vengono letteralmente bruciati attraverso uno spettrometro che ne identifica alla perfezione la composizione ed i residui. Questo al fine di migliorare la durata del motore termico il quale, contando che se ne hanno solamente 4 a disposizione per tutta la stagione prima di incorrere in penalità, deve durare spannometricmente per almeno 5 week-end di gara. Non male sapere quanto residuo fisso si può depositare all'interno, non trovate?

SEGRETO PROFESSIONALE Nonostante Red Bull disponga poi di un junior team, la Toro Rosso, è altrettanto vero che la scuderia di Faenza è rimasta fedele a Total. Non ci può essere, quindi, diretta comunicazione dei risultati ottenuti tra la casa madre inglese ed il team italiano, nonostante i risultati ottenuti da Red Bull dopo il passaggio a Mobil 1 siano stati decisamente soddisfacenti. Con le cocenti trasferte asiatiche in pieno corso – al netto del risultato di Singapore, dove tra l'altro Red Bull non ha sfigurato, almeno in qualifica – è lecito attendersi qualcosa di più dal binomio RBR-Esso. Metti che si riesca ad artigliare un successo in Malesia, poi, proprio in casa di Petronas, e allora la stagione potrebbe davero dirsi più che soddisfacente. In vista di un 2018 da protagonisti.  


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