Autore:
Giulio Scrinzi

QUALCOSA NON TORNA... Come l'anno scorso, la Ferrari sta dimostrando di poter lottare costantemente per le posizioni che contano nel Mondiale di Formula 1, mettendo il sale sulla coda in più di un'occasione sia alla Mercedes che alla ritrovata Red Bull. Prima del GP di Monaco, però, la FIA aveva avviato delle indagini sulla presunta irregolarità del sistema ERS (sistema di recupero dell'energia) della SF71H, sulla quale era stato modificato il software motore per effettuare dei controlli approfonditi al fine di individuare un possibile vantaggio sul recupero dell'energia da parte del pacco batterie della monoposto italiana. Alla fine tutto è risultato perfettamente legale, ma a quanto pare i sospetti non sono finiti...

ALA MOBILE MODIFICATA? Proprio il team Red Bull, che a Monaco ha dominato grazie al talento cristallino di Daniel Ricciardo, ha sostenuto di aver scattato delle fotografie sulle stradine del Principato che ritraevano un'apertura maggiorata dell'ala mobile della Ferrari SF71H, più di quanto le norme effettivamente consentono. Questi sospetti, tuttavia, sono stati giudicati insufficienti da parte della FIA per avviare un'indagine approfondita, che invece verrà portata avanti in Canada sempre a riguardo della legalità del sistema ERS della Rossa. A tal proposito, la Federazione sembrerebbe intenzionata di introdurre nel 2019 dei sensori aggiuntivi sulle monoposto per evitare questo clima di tensione tra le varie scuderie.


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