F1 REWIND Nella vita pre-pandemia da coronavirus, questo fine settimana avremmo dovuto raccontarvi il Gran Premio del Canada. Una gara che, come ben sapete è statarinviata a data da destinarsidopo la diffusione del contagio che ci ha costretti in quarantena, ma che riprende vita suYouTube,Facebooke sulsito internet ufficiale F1.comcon la “diretta” integrale di uno dei Gran Premi più assurdi – nonché in assoluto il più lungo – della storia della Formula 1: il Gp del Canada del 2011.

SCENDE LA PIOGGIA Non è infrequente che, in F1Classics e in F1Rewind, le web-serie che Liberty Media ci ha regalato al mercoledì e al sabato durante il periodo di lockdown – e che adesso immaginiamo siano destinate a chiudersi con la ripartenza dei campionati – che a essere riproposti siano stati gran premi condizionati dalla pioggia. In questo caso, l’acqua, non solo bagnò il Circuit Gilles Villeneuve di Montreal a gara iniziata, ma rese l’asfalto totalmente allagato da costringere la Direzione gara a diverse ore di sospensione.

IL GP PIÙ LUNGO Per questo motivo, il Gran Premio del Canada del 2011 ha ufficialmente battuto il record di evento più lungo del mondiale, con oltre 4 ore di durata dallo spegnimento dei semafori iniziale alla bandiera a scacchi. A trionfare un Jenson Button partito settimo, sprofondato in fondo al gruppo in seguito al contatto fratricida con la McLaren del compagno Lewis Hamilton e infine pazzesco nella sua rimonta a suon di sorpassi fino a raggiungere la Red Bull del leader Vettel. Non vi diciamo niente di più, se non che questo è proprio uno dei Gp che non potete assolutamente perdere: in streaming live dalle 16.00 di sabato 13 giugno 2020.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.




