Autore:
Simone Valtieri

AL VOLANTE DELLA STORIA È stato finora un weekend impegnativo per Max Verstappen a Suzuka, dove la Honda che spinge la sua Red Bull ha la gara di casa e dove il fenomeno olandese ha dovuto presenziare a numerose attività con gli sponsor, qualcuna divertente, altre meno. La parte sicuramente più piacevole è stata quella che lo ha visto al volante della Honda RA272 con la quale Richie Ginther vinse nel 1965 il Gran Premio del Messico, prima vittoria della casa giapponese in Formula 1. "È stato veramente bello, la macchina più vecchia che avevo guidato prima era probabilmente del 2008... è qualcosa di molto differente ma mi sono divertito. Emozione pura  dal motore e la macchina era incredibile... non entravo molto bene nell'abitacolo, ma è stata senz'altro un'esperienza fantastica."

MOTOSCAFI E VIDEOGAMES Nella tradizionale conferenza stampa del giovedì invece, Max ha parlato ovviamente dell'appuntamento che lo attende, sul quale pende l'incognita del tifone Hagibis. Le qualifiche ufficiali del Gran Premio del Giappone, infatti, potrebbero essere rimandate alla domenica mattina, subito dopo il passaggio della calamità naturale. "Viste le previsioni, al momento sembra impossibile che si possa girare con regolarità al sabato, io comunque ho già pronto il motoscafo" - ha scherzato l'olandese - "Per domenica invece sembra che il meteo possa essere più vicino alla normalità. Cosa significa fare le qualifiche domenica mattina? Probabilmente avrò più tempo libero al sabato, ma dovremmo anche svegliarci prima il giorno della gara, un'esperienza già vissuta ad Austin nel 2015, non è che mi cambi poi molto. E per quanto riguarda sabato... se siete pronti a perdere a FIFA (il videogioco calcistico n.d.r.), sarò lì ad aspettarvi."

OBIETTIVO PODIO Verstappen ha anche analizzato le sue chance di vittoria in questo weekend: "Ovviamente l'obiettivo di questo weekend è salire sul podio, ci sono già salito tre volte negli ultimi anni qui a Suzuka. Daremo il massimo per fare un bel risultato davanti al nostro pubblico. Nell'ultima gara in Russia non mi sono divertito, non c'è stata alcuna emozione perché non ho potuto lottare per le posizioni che contano, ma stiamo lavorando tanto in ottica futura. Faremo ovviamente del nostro meglio e nel 2020 vedremo come andrà."


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