Autore:
Antonio Albertini

DOPPIA STANGATA Gli steward avevano comunicato di voler indagare maggiormente sul contatto avvenuto tra Charles Leclerc e Max Verstappen nel corso del primo giro al termine del GP Giappone e le notizie arrivate nel dopogara sono pessime per il monegasco e la Ferrari. Il 21enne è stato infatti ritenuto colpevole dell'incidente, venendo penalizzato di 5 secondi dai commissari. Inoltre, ulteriori 10 secondi sono stati inflitti per aver proseguito in pista con una monoposto visibilmente danneggiata. Per questo episodio la Ferrari ha ricevuto anche una multa di 25.000 euro. I 15 secondi totali fanno perdere una posizione a Leclerc, che scala al settimo posto alle spalle di Daniel Ricciardo.

F1 GP Giappone 2019, Suzuka: la delicata partenza di Albon e Verstappen (Red Bull)

LE COLPE DI CHARLES Gli steward hanno notato che il contatto di Leclerc con Verstappen, che lo stava affiancando all'esterno, è stato provocato da un sottosterzo sulla Ferrari numero 16. Tuttavia, Tom Kristensen e i suoi colleghi hanno ritenuto che Lerclerc non abbia fatto tutto il possibile per evitare questo: "Mentre la perdita di aderenza anteriore della vettura 16 ha causato il contatto e non è stata intenzionale, quella perdita in stretta prossimità della vettura di fronte avrebbe dovuto essere prevista e consentita dalla vettura 16. La vettura 16 è giudicata prevalentemente colpevole per l'incidente. Si tratta di un incidente da primo giro in qualche modo insolito, poiché solo queste auto sono state direttamente coinvolte, quindi esistono poche normali circostanze attenuanti".

LE COLPE DELLA FERRARI Nell'episodio, la Ferrari SF90 di Leclerc ha subìto un danno all'ala anteriore, in particolare all'endplate sinistro. La FIA ha informato la scuderia di Maranello di richiamare Leclerc per motivi di sicurezza, ma ciò è avvenuto in ritardo e per questo è arrivata la seconda penalizzazione. Nel corso del secondo giro, la monoposto del monegasco ha perso parti dell'alettone sia in curva 11 sia prima di curva 14. In questo secondo caso, i detriti hanno colpito la Mercedes di Lewis Hamilton, staccando lo specchietto destro. A questo punto la Ferrari ha deciso di ignorare il suggerimento della Federazione, ritenendo la vettura ormai in condizioni di sicurezza. È stato il direttore di gara Michael Masi a ordinare al muretto di far rientrare Lelcerc al termine del terzo giro: "Non portando la vettura16 ai box alla fine del primo giro, immediatamente dopo l'incidente, per un'ispezione di sicurezza in presenza di danni chiaramente visibili e quindi dicendo al pilota di rimanere fuori per un giro aggiuntivo dopo aver detto diversamente al Direttore di gara, il team ha creato una condizione non sicura sul circuito, che solo per poco non ha provocato un incidente maggiore e ha anche aumentato la probabilità di ulteriori incidenti oltre quello riportato".

F1, GP Giappone 2019: Charles Leclerc (Ferrari) con alettone anteriore danneggiato e Lewis Hamilton (Mercedes)

L'ULTIMA BEFFA Multa a parte, la penalizzazione non avrebbe avuto ripercussioni sulla posizione di Leclerc, se il monegasco non fosse stato richiamato ai box per un pit-stop nel finale di gara alla ricerca del giro più veloce in gara. Giro che non è arrivato, ma con il tempo perso nella sosta il monegasco ha terminato il GP Giappone pochi secondi davanti a Ricciardo, il quale ha potuto così scavalcare il ferrarista dopo la sua penalizzazione.


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