BRUTTA PARTENZA Una gara per certi versi da dimenticare, per altri da ricordare quella di Charles Leclerc a Suzuka. Dopo la prima fila conquistata al mattino in scia al compagno Vettel, il Gran Premio del Giappone poteva essere di quelli da ricordare a lungo per il monegasco, invece una partenza non perfetta e una condotta di gara esaminata a fine gara dai commissari a seguito del contatto con Max Verstappen, hanno scritto la parola fine sulle ambizioni di gloria del ferrarista. Il sesto posto finale è stato tramutato in settimo dopo i 15" che ha ricevuto di penalità, e poco è valsa la bella rimonta a suon di sorpassi che Charles ha messo in atto da quando al terzo giro è stato costretto a rientrare ai box per cambiare il musetto danneggiato.

TANTI SORPASSI C'è inoltre anche un'altra questione passata in secondo piano nel calderone degli eventi e poi rimessa in evidenza dai commissari a fine gara. Charles, richiamato ai box dal muretto Ferrari, non si è fermato dopo il primo giro, percorso con un endplate dell'ala anteriore che strisciava sull'asfalto. Quando si è staccato, il pezzo è andato in mille pezzi colpendo la monoposto di Hamilton e facendogli partire persino lo specchietto sinistro. Per questo motivo legato alla sicurezza il monegasco ha ricevuto 10" sul tempo finale e la Ferrari 25 mila euro di multa. Inoltre sono arrivati i 5" aggiuntivi di penalità per il contatto con Verstappen che hanno fatto retrocedere la Ferrari n.16 dalla sesta alla settima piazza.

INCIDENTE DI GARA Al di là di tutto questo, passato il tribolato avvio di gara Leclerc si è reso protagonista di una serie di sorpassi da antologia, che hanno in parte mitigato la sua grossa delusione per il risultato, regalandogli un po' di divertimento."Mi sono divertito" - ha difatti esordito Leclerc ai microfoni di Sky Sport - "Sicuramente il sesto posto non è quello che volevamo tutti oggi, e non è quello che meritava la squadra. Mi spiace. Dopo la partenza per me è stato tutto molto difficile, con un incidente a curva 1, poi a curva 2 non c'era la possibilità di fare molto di più e dunque è un peccato che sia andata così. L'incidente? Non lo so, ho vissuto la situazione da dentro, onestamente niente di speciale. Ero all'interno, le due macchine davanti anche erano all'interno, ho preso tanto sottosterzo e dopo ci siamo toccati."

BICCHIERE MEZZO PIENO Resta però una gara in cui due Ferrari partivano dalla prima fila e solo una vi è arrivata, peraltro graziata dopo una jump start, sebbene Leclerc guardi al bicchiere mezzo pieno: "Penso che vada comunque colta la positività del fatto che negli ultimi cinque weekend abbiamo trovato la performance in qualifica, cosa che a inizio anno non c'era. In ottica gara abbiamo ancora un po' di lavoro da fare, ma anche io ho del lavoro da fare come pilota. Mi sento abbastanza a posto in qualifica però in gara sembro fare più fatica, dunque devo lavorare su di me e sulla macchina per provare di essere migliore alla domenica."


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