Autore:
Valerio Colombo

SEB IMPLACABILE! Il Gran Premio del Belgio 2018 è andato in archivio con il successo netto conquistato da parte di Sebastian Vettel e della Ferrari, su un tracciato che era stato nel recente passato terreno di caccia esclusivo delle Mercedes. La SF71H dà la sensazione di essere al momento la vettura più completa e Seb ha ritrovato la quadra dopo due gare imperfette (Germania e Ungheria), non commettendo errori e portando la sua rossa al traguardo davanti a tutti, nonostante un Lewis Hamilton che non si è arreso facilmente. Buona anche la gara di Max Verstappen, relegato dietro ai due capolista dai limiti tecnici del suo propulsore, mentre da rivedere i loro compagni, Bottas, Raikkonen e Ricciardo, per differenti motivi impossibilitati a essere della partita. Note positive a Spa Francorchamps anche per la rinata Force India e per la Haas, molto male invece Renault e McLaren.

SEBASTIAN VETTEL - VOTO 9. Seb è stato perfetto domenica a Spa, non commettendo alcun tipo di  sbaglio, come nelle ultime occasioni gli era invece capitato. Il sorpasso in partenza è stato sì propiziato da una Ferrari ultra-competitiva con il nuovo motore (e che sembra poter dire la sua anche a Monza), ma anche dalla scelta di tempo impeccabile al via e in frenata a Les Combes. Dopodiché il ferrarista ha viaggiato con margini di sicurezza su un Lewis mai domo, tenendolo sempre a distanza e senza commettere errori, neanche strategici. Allora perché non dargli 10? Solo perché al sabato, alle prime gocce di pioggia, ha - per sua stessa ammissione - perso in freddezza, incassando 7 decimi da Lewis in un giro secco nonostante il vantaggio di transitare per ultimo sul traguardo: unico neo di un weekend da sogno. Se Sebastian Vettel vuole vincere il suo quinto titolo dovrà essere competitivo e perfetto, sempre, in ogni condizione e contro ogni difficoltà.

LEWIS HAMILTON - VOTO 9. Cosa imputare a Lewis Hamilton in questo weekend? Nulla. La differenza tra lui e Seb l'hanno fatta la Ferrari e il nuovo motore evoluto che la rossa di Maranello ha montato per l'occasione, evidentemente più performante di quello - nuovo anch'esso - della Mercedes. Lewis ha strappato una pole difficilissima, poi ha mantenuto la prima posizione in partenza e non ha potuto fare molto sul rettilineo del Kemmel, se non veder sfrecciare un bolide rosso al suo fianco. A quel punto ha dato tutto, tirando per 35 giri su 44, fino a quando non si è accorto che non aveva più senso spremere la sua Freccia d'Argento, con la quale non poteva fare nulla per battere Seb. 

MAX VERSTAPPEN - VOTO 8. Niente da eccepire sul Gran Premio di Max Verstappen. Il giovane olandese giunge per la prima volta a podio nella gara "di casa" (è nato in Belgio nonostante corra per i Paesi Bassi), davanti a una miriade di tifosi  che da Spa erano andati via delusi per una sfortuna o per l'altra negli anni scorsi. La sua Red Bull su un circuito di potenza come quello tra le Ardenne non può molto, ma Max non commette errori e, quel che è più importante, è costantemente più veloce del compagno Daniel Ricciardo, sebbene quest'ultimo sia andato incontro a un weekend veramente sfortunato. Anche a Monza Max giocherà in difesa, ma se mantiene questo stato di forma da Singapore in poi ci sarà da divertirsi.

VALTTERI BOTTAS - VOTO 6. Scattato 17° in griglia a causa del cambio di motore, Valtteri Bottas ha ottenuto il massimo risultato possibile in questa occasione, ovvero il quarto posto. Ma, diciamocelo chiaramente, rimontare con una monoposto in grado di rifilare due secondi al giro al resto della concorrenza, non è impresa impossibile, e va aggiunto che alla partenza il finlandese ha rischiato di vanificare l'intera gara tamponando la Williams di Sirotkin. Solo la Safety Car propiziata dal grosso botto che avveniva a pochi metri di distanza, ha salvato il suo weekend.

KIMI RAIKKONEN, DANIEL RICCIARDO, FERNANDO ALONSO, CHARLES LECLERC - VOTO SV. Il Gran Premio del Belgio non ha praticamente visto in azione tre dei protagonisti più amati e attesi. Kimi Raikkonen, incolpevole per la partenza in sesta posizione (risultato dalla strategia sbagliata confezionata per lui dalla Ferrari al sabato) dopo tre sessioni di libere più che promettenti, è stato messo fuori gara al via dal contatto con Daniel Ricciardo. Quest'ultimo si è ritrovato coinvolto nella carambola che ha messo fuori gioco Fernando Alonso e Charles Leclerc, innescata dalla Renault impazzita di Hulkenberg. Da aggiungere che Daniel ha saltato la prima sessione di prove libere per problemi al motore ed ha disputato un weekend tutto in rincorsa, fino alla prima curva dell gara, dove la McLaren "volante" di Alonso ha decapitato l'ala posteriore della sua Red Bull, facendogli perdere due giri ai box. Per quanto riguarda lo spagnolo e il monegasco, infine, il primo è stato limitato dalle prestazioni indecenti della sua auto, il secondo avrebbe potuto far bene (lo testimonia il decimo posto di Ericsson, voto 7) ma alla fine conclude la giornata ringraziando l'halo della sua Sauber per avergli protetto la testa nella clamorosa carambola al via.

FORCE INDIA - VOTO 8. Cosa dire di una scuderia che giovedì sembrava non dover correre, venerdì è stata acquistata dal nuovo proprietario Lawrence Stroll e ribattezzata Racing Point Force India peredendo tutti i punti sin qui raccolti, sabato ha strappato un sensazionale lockout in seconda fila con Esteban Ocon e Sergio Perez e domenica è stata nettamente la migliore degli altri, terminando in quinta e sesta posizione con il messicano davanti al francese? Nulla se non bravissimi. Ai piloti diamo 8 (Checo) e 7 (Esteban), difficilmente avrebbero potuto fare di più.

HAAS - VOTO 7. Zitta zitta, quatta quatta la scuderia americana spinta dal V6 Ferrari è sempre lì e si conferma tra le più accreditate pretendenti alla quarta piazza, soprattutto dopo un week end in cui, nonostante la superiorità, la Force India ha perso tutti i suoi punti in classifica e la Renault è sembrata sparire totalmente dai radar. Avere a disposizione un propulsore competitivo come quello della Ferrari è l'arma vincente di Romain Grosjean, (bravissimo in questo weekend, voto 8 visto anche il quinto posto in griglia), e Kevin Magnussen (voto: 7). Se non commetteranno errori grossolani come, soprattutto il primo, in passato è già accaduto, entrambi potranno arrivare lontano.

NICO HULKENBERG - VOTO 4. Per la prossima stagione Nico Hulkenberg è già stato confermato dal team francese, ma se vorrà dare del filo da torcere a Daniel Ricciardo non dovrà commettere errori grossolani come quello fatto allo spegnimento dei semafori, sbagliando totalmente il punto di frenata e generando un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori. Un errore che gli costerà peraltro 10 posizioni sulla griglia di partenza a Monza, il prossimo fine settimana.

GLI ALTRI Bravissimo Pierre Gasly (Voto: 7), galvanizzato dal futuro passaggio in Red Bull. Il francese è stato in grado di strappare la nona posizione e terminare il Gran Premio del Belgio a pieni giri. La sufficienza (6) per questo weekend va anche alla Williams e ai suoi piloti Lance Stroll e Sergej Sirotkin, visti i piccoli progressi fatti intravvedere, e a Carlos Sainz, che con una Renault sottotono (Voto: 4) riesce a strappare una dignitosa 11° piazza. Voto 5 invece per Brendon Hartley, lontanissimo dal compagno di team nonostante l'ottima qualifica, 12° a pochi millesimi dal compagno mentre Stoffel Vandoorne sembra essere piombato in una crisi nera come quella della sua scuderia: ultimo in qualifica e in gara, dietro al rookie Lando Norris nelle libere. Troppo poco davanti al pubblico amico, voto 3 sia per lui che per una oggettivamente impresentabile McLaren.


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