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SCONTRO GENERAZIONALE Non accennano a spegnersi le polemiche tra Lewis Hamilton e alcuni ''grandi vecchi'' della F1 sul tema del razzismo. Appena il tempo di registrare la replica del pilota della Mercedes alle considerazioni di Mario Andretti che a irrompere sulla scena è Bernie Ecclestone, già giunto al secondo tempo di un acceso botta e risposta con il sei volte campione del mondo. Tutto era nato da alcune dichiarazioni dell'ex Supremo della F1, il quale aveva detto che spesso le persone di colore sono più razziste dei bianchi. Hamilton aveva bollato come ''ignorante'' Ecclestone, il quale ora è tornato alla carica reagendo a questo epiteto.
LIVELLO DI ISTRUZIONE Intervistato dal Daily Mail, Ecclestone ha debuttato subito tornando sul tema del razzismo nel motorsport: ''Lewis può iniziare dichiarando che le persone che non sono bianche hanno le stesse possibilità con le scuderie - un pensiero che ricalca quello esposto da Andretti - Lewis, dici che non sono istruito e che sono ignorante. Ho avuto lo stesso livello di istruzione tuo. Almeno ne avevo una buona ragione, ero ancora a scuola durante l'ultima guerra e non era sempre nelle migliori condizioni''.

MANCATA RICONOSCENZA L'89enne, fresco papà, spiega poi come il britannico dovrebbe essergli riconoscente per quello che ha realizzato pur senza avere grandi titoli di studio: ''Sei davvero fortunato, perché se avessi avuto una buona istruzione, probabilmente la F1 non sarebbe così com'è adesso. Quindi non saresti in grado di beneficiarne tanto come ora''. Ecclestone, infatti, è stato il grande protagonista della crescita su scala mondiale della F1, rendendo il Circus sempre più famoso nel mondo e strappando contratti miliardari con le televisioni che hanno arricchito ovviamente anche i piloti.
La conclusione di Ecclestone serve per sbattere ancora in faccia ad Hamilton i successi ottenuti nella propria vita, prima di lasciare un messaggio di sostegno alla lotta al razzismo: ''Anche io ho fatto bene (in F1, ndr), ma avevo già guadagnato molti soldi prima di entrare in F1. La vita non è giusta. Dobbiamo educare una generazione più giovane''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



