Pubblicato il 22/07/20

SCONTRO TRA IRIDATI Il tema del razzismo accende una vera e propria battaglia generazionale tra campioni del mondo di F1. Le considerazioni di Mario Andretti sull'attivismo di Lewis Hamilton e sui suoi racconti di discriminazioni subìte nel motorsport non sono andate giù al pilota della Mercedes, che ancora una volta ha utilizzato i social media per esprimere il suo pensiero. Ricordiamo che Andretti, 80 anni, ha alle spalle una storia di migrazione. Nato in Istria, la sua famiglia si rifugiò negli Stati Uniti quando era bambino, dopo che il passaggio di quel territorio alla Jugoslavia li aveva costretti a spostarsi in un campo profughi in provincia di Lucca.

EDUCARE SE STESSO In una storia pubblicata su Instagram, Hamilton ha scritto: ''Questo è deludente, ma sfortunatamente è una realtà il fatto che alcune delle generazioni più anziane che ancora oggi hanno voce in capitolo non riescono a uscire da questa cosa e riconoscere che c'è un problema. Ancora una volta, questa è pura ignoranza, ma ciò non mi impedirà di spingere per il cambiamento. Non è mai troppo tardi per imparare e spero che quest'uomo per cui ho sempre avuto rispetto possa impiegare del tempo per educare se stesso''.

Il post di Hamilton su Instagram

L'OPINIONE DI STEWART Sull'argomento del razzismo si è espresso anche un altro grande campione del passato, Jackie Stewart: ''Penso che Lewis sia un ottimo esempio per molte persone. È piuttosto vocale su questi argomenti, non penso che ci sia un problema così grande come potrebbe sembrare. Non c'è resistenza al cambiamento se qualcuno è intelligente e bravo in quello che fa. Saranno accettati in F1''.


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