Pubblicato il 21/04/20

LE FOLLIE DI HELMUT In un momento certamente complicato per il mondo del motorsport e, in generale, per tutta l’umanità, c’è una persona che si è particolarmente distinta nelle scorse settimane con alcune dichiarazioni al limite. Parliamo di Helmut Marko, consulente Red Bull Racing, grande capo del Junior Team e braccio destro del patron Dietrich Mateschitz. Tra i più convinti negazionisti del virus nelle concitate fasi che hanno poi portato alla cancellazione del Gp d’Australia, l’austriaco ha persino provocatoriamente ipotizzato la creazione di un “CoViD Camp” per contagiare e immunizzare tutti i piloti di casa Red Bull…

Foto di gruppo: Buemi festeggia con i propri meccanici dopo il primo podio della stagione

SEB DIFENDE MARKO Che quella di Marko sia stata una semplice provocazione ha provato a spiegarlo un altro dei ragazzi ormai da molti anni nel giro dei piloti di casa: Sebastien Buemi. Lo svizzero, che ha corso in F1 con Toro Rosso tre stagioni tra il 2009 e il 2011, prima dei trionfi nel Wec e a Le Mans con Toyota e in Formula E con Renault e poi Nissan, è infatti rimasto legato alla Red Bull come pilota di riserva del team. E ha confessato, in un’intervista rilasciata al quotidiano di lingua tedesca Blick, di non essere mai stato chiamato a presenziare ad alcun CoViD Camp.

Come il coronavirus sta influenzando i campionati motoristici: il calendario dei rinvii/annullamenti

LA VERSIONE DI BUEMIL’ho letta sui giornali un po’ come tutti voi ma forse – ha spiegato Buemi – era una cosa riferita soltanto ai quattro piloti ufficiali della Formula 1. Sinceramente non credo nemmeno che intendesse dire quella cosa”. Sebastien ha poi raccontato la sua quarantena: “Sto seguendo un programma di allenamento piuttosto pieno, con l’obiettivo di restare in forma il più possibile. Difficilmente vado fuori, ma in casa ho tutto quello che mi serve per mantenere un buon livello. Il ritorno alle corse? Spero per luglio o agosto, ma non è possibile al momento pianificare nulla, specialmente perché i voli da Stato a Stato sono un grosso punto di domanda. In Formula E credo che sarà possibile organizzare anche sei o sette gare ancora, ma probabilmente non potremo farlo nelle grandi città”.


TAGS: formula 1 red bull formula e f1 helmut marko Sebastien Buemi Coronavirus CoViD-19