Coronavirus: l'assurda idea di Marko per i piloti Red Bull
Formula 1

Marko propone il "Coronavirus camp" per i piloti Red Bull


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6 anni fa - Marko ha suggerito alla Red Bull di creare un focolaio tra i piloti

Helmut Marko avrebbe voluto creare un focolaio di coronavirus tra i piloti Red Bull, per averli poi immuni in futuro

MARKO SENZA LIMITI Non si placa la pioggia di dichiarazioni insensate di Helmut Marko sulla pandemia di coronavirus. Il consulente della Red Bull, non pago delle sue precedenti uscite, ha rincarato la dose. Dopo aver augurato a Max Verstappen di contrarre il Covid-19, Marko ha rielaborato il suo ragionamento, proponendo alla Red Bull una soluzione assurda per rendere i piloti del team austriaco e quelli del vivaio immuni dal contagio nei mesi in cui, teoricamente, si ritornerà a correre.

CORONAVIRUS CAMP Intervistato dall'emittente austriaca ORF, il quasi 77enne ha dichiarato: ''Abbiamo quattro piloti di F1 e otto o dieci junior. L'idea era di organizzare un camp in cui potremmo colmare questo tempo morto, mentalmente e fisicamente. Sarebbe il momento ideale per farli infettare. Sono tutti giovani e in ottima salute. In questo modo sarebbero pronti per quando ricomincerà l'azione e pronti per un campionato che probabilmente sarà molto duro una volta che inizierà''.

F1: Max Verstappen ed Helmut Marko (Red Bull)F1: Max Verstappen ed Helmut Marko (Red Bull)

LA GIUSTA REAZIONE Fortunatamente, in casa Red Bull c'è ancora chi non ha perso il lume della ragione e la folle idea di Marko è stata prontamente respinta. A quanto pare dalle parole del diretto interessato, la reazione dei vertici del team deve essere stata molto simile a quella che ognuno di noi ha avuto leggendo le sue frasi: ''Mettiamola così, non è stata ben accolta'' ha ammesso Marko. Verstappen, Alex Albon, Pierre Gasly, Daniil Kvyat e i giovani piloti del vivaio austriaco possono tirare un sospiro di sollievo.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 30/03/2020
Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la partecipazione a Reazione a catena, programma di Rai 1 dove la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, che si narra sia nascosta in un baule sepolto nel Nordest d'Italia. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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