Pubblicato il 13/03/2020 ore 12:45

PIANO B, FINALMENTE Come ci hanno insegnato le ultime settimane, con l'emergenza coronavirus in atto la situazione per quanto riguarda la disputa degli eventi sportivi è più che mai fatta di ipotesi e grossissimi punti di domanda. È finalmente così anche per la F1 che, dopo la pessima figura di Melbourne, sembra ora essersi accorta di non poter andare avanti con il calendario stilato ben prima che il Covid-19 arrivasse a stravolgere le nostre vite. I vertici del Circus stanno studiando possibili soluzioni per salvare la stagione 2020, con un inizio che sarà inevitabilmente ritardato.

TEAM VERSO L'IPOTESI BAKU A seguito del caso di coronavirus registrato in McLaren, molti team hanno già deciso di non prendere parte al GP Bahrain in programma nel weekend del 22 marzo. Decisione condivisibile che fa saltare anche l'ipotesi ventilata di correre due volte sul circuito di Sakhir per recuperare una delle gare annullate per il coronavirus. Oltre al GP Cina, infatti, anche il GP Vietnam era prossimo ad annunciare l'annullamento dopo l'incontro di Chase Carey, CEO della F1, con i promoter e le autorità locali. L'ufficialità del rinvio degli appuntamenti di Sakhir e Hanoi è poi arrivato nel primo pomeriggio italiano. Le scuderie, dopo essersi confrontate tra di loro, hanno convenuto che la prima data realisticamente possibile per l'avvio del campionato è il 7 giugno, quando è in programma il GP Azerbaijan.

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FABBRICHE CHIUSE AD APRILE L'inizio posticipato sfrutterebbe le originarie quattro settimane di break estivo per recuperare alcune gare. Un'ipotesi originariamente scartata dai team quando si trattava di trovare una nuova data per il GP Cina, ma divenuta ora inevitabile considerati i mesi di riposo forzato che li attendono. Come ha spiegato Andy Stevenson, team manager di Racing Point, con questo piano le fabbriche delle scuderie chiuderebbero per due settimane ad aprile. Per alcune, si tratterebbe così di recepire le direttive dei governi locali, come abbiamo visto questi giorni in Italia e come sembra stia per fare anche la Gran Bretagna, nazione in cui hanno la sede la maggior parte delle squadre.

SLITTANO I NUOVI REGOLAMENTI Le settimane di agosto potrebbero tornare utili per recuperare le prime gare europee che salteranno in primavera, come Zandvoort e Barcellona, non ovviamente per appuntamenti più complicati logisticamente, considerando che quei mesi sono da sempre dedicati ai gran premi nel Vecchio Continente. Gli appuntamenti extraeuropei come Australia, Cina, Bahrain o Vietnam potrebbero spostarsi invece durante l'inverno, fino a disputarsi a inizio 2021. Una stagione su due anni, come quelle già adottate da qualche anno da WEC e Formula E, che avrebbe anche un'altra conseguenza: lo slittamento al 2022 del debutto dell'atteso nuovo regolamento tecnico che dovrebbe rivoluzionare la F1. Staremo a vedere.


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