Pubblicato il 28/03/20

UNO STILLICIDIO DI DATE CANCELLATE Col passare delle settimane il calendario della F1 continua a perdere i pezzi causa pandemia di coronavirus. Non siamo ancora ad aprile e con le gare annullate o cancellate siamo già arrivati all'inizio di giugno, con il GP Azerbaijan previsto per domenica 7 che ha alzato bandiera bianca. Il mese prossimo conosceremo la verità su almeno altri due appuntamenti di inizio estate, il GP Canada e il GP Gran Bretagna. Gli organizzatori della gara di Montreal hanno indicato nelle settimane tra Pasqua e il primo maggio il periodo in cui decidere il destino della gara prevista per il 14 giugno, mentre per l'appuntamento di Silverstone una decisione definitiva verrà presa entro fine aprile.

SALTA ANCHE GOODWOOD Attorno alla gara inglese, prevista per il 19 luglio, non circola grosso ottimismo. Il mitico Festival of Speed di Goodwood, in programma la settimana prima, è già stato annullato e si spera di poterlo recuperara a fine estate. Partendo da questa situazione, Bernie Ecclestone ha spiegato cosa farebbe se fosse ancora al timone della F1: ''Cosa farei oggi? Penso che dovrei dire che chiuderemo le discussioni sulla possibilità di gareggiare quest'anno. Questa è l'unica cosa che potresti fare in modo sicuro per tutti, così nessuno inizia a prendere accordi sciocchi che potrebbero non essere poi realizzabili''.

Chase Carey - il nuovo patron della Formula Uno 2018

ECCLESTONE PESSIMISTA In settimana, il suo successore Chase Carey ha indicato in 15-18 gare l'obiettivo per il rinnovato calendario 2020 di F1. Un traguardo ambizioso, secondo Ecclestone: ''Sarei molto, molto sorpreso se riuscissero a raggiungere questo obiettivo. Spero che ce la facciano, lo spero davvero. Potrebbero correre tre o quattro gare all'inizio del prossimo anno e farle contare per il campionato 2020. Il problema è dove possono andare le squadre e se lì il promoter vuole disputare una gara. Il grosso problema sarà trovare dei promoter che vogliano correre la gara. A Silverstone sicuramente non si potrà correre. Se facciamo affidamento sul nostro uomo in America, Donald (Trump, di cui Ecclestone è amico e sostenitore, ndr), lui dice che andrà tutto bene. Non ne sono sicuro, forse ha delle informazioni che non abbiamo''.

OPPORTUNITA' NELLA CRISI L'emergenza Covid-19 potrebbe anche rappresentare un'opportunità per la F1, secondo Ecclestone. L'impatto finanziario delle gare saltate potrebbe spingere Liberty Media a rivedere completamente le regole: ''Potrebbe essere una buona opportunità per Liberty di ottenere davvero il controllo di tutto - ha sottolineato Ecclestone - subentrando a tutti i promoter e tagliando immediatamente i costi per i team, che avranno bisogno di 70 persone anziché 700''. Una dichiarazione forte e non disinteressata, se è vero quello che si dice circa una cordata pronta ad approfittare dell'attuale crisi per rilevare il Circus dagli attuali proprietari americani. Cordata di cui farebbe parte anche lo stesso Ecclestone.


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