Gli organizzatori del GP Canada restano moderatamente ottimisti sul destino della gara di Montreal
IL TEMPO NON STRINGE Al momento, la prima gara in programma per il Mondiale 2020 di F1 è il GP Canada, previsto nel weekend del 14 giugno. Dopo che anche il GP Azerbaijan, in programma la settimana prima, ha alzato bandiera bianca di fronte all'emergenza Covid-19, ci si aspettava a stretto giro un analogo comunicato da parte degli organizzatori dell'appuntamento di Montreal. In realtà, questi ultimi hanno spiegato di avere ancora almeno un mese prima di prendere una decisione.
PREPARAZIONE PIU' SEMPLICE Come le gare già annullate di Monte Carlo e Baku, anche quella di Montreal si svolge utilizzando tratti di strada usati regolarmente dal normale traffico cittadino nel resto dell'anno, ma necessita di minori lavori di preparazione. François Dumontier, promoter del GP Canada, ha spiegato in una conferenza telefonica che il futuro della gara verrà deciso tra Pasqua e il primo maggio: ''Questo periodo coincide con le scadenze che ci siamo prefissati posticipando la preparazione del circuito. Siamo ottimisti, ma anche lucidi. Non dobbiamo certo confrontarci con altri circuiti temporanei come Baku o Monte Carlo. A differenza di questi due eventi, possiamo iniziare a montare successivamente le strutture sul posto perché è un lavoro più leggero. Di solito cominciamo a inizio aprile, ma possiamo aspettare un po'''.
FINESTRA MINIMA IN CASO DI RINVIO Attualmente, il Quebec ha attuato per un periodo di tre settimane misure restrittive simili a quelle che abbiamo in Italia e il confine con gli Stati Uniti è stato chiuso. Finora, in Canada sono stati registrati oltre 2700 casi di coronavirus: ''Questo ci porta alla scadenza del 13 aprile - ha aggiunto Dumontier - Tutte le opzioni saranno valutate per prendere una decisione finale. In caso di rinvio, potremmo considerare la fine dell'estate o l'inizio dell'autunno''. Escluso un rinvio oltre il mese di ottobre, quando il clima di Montreal potrebbe già regalare giornate troppo fredde per la F1.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.




