Pubblicato il 14/05/20

IL SUCCESSORE DI VETTEL Adesso è ufficiale: è Carlos Sainz Jr il pilota chiamato a sostituire Sebastian Vettel sulla Ferrari a partire dalla stagione 2021. Un profilo, quello del venticinquenne spagnolo, in grado di sconfiggere l’agguerrita concorrenza per il sedile più ambito – di sicuro quanto a storia e blasone, forse un po’ meno se si guardano i risultati recenti – dell’intera griglia della Formula 1. Ma qual è la storia e la carriera del madrileno che dovrà fare coppia con Charles Leclerc nelle prossime stagioni?

F1 Test Barcellona 2019: Carlos Sainz e Carlos Sainz Jr nel box McLaren

IDENTIKIT DEL CAMPIONE Nato a Madrid il primo settembre del 1994, Carlos è figlio dell’omonima leggenda del rally, vincitore dell’ultima edizione della Dakar nonché recentemente insignito da giornalisti e tifosi del titolo di miglior pilota nella storia del Wrc. Insomma, a Carlito, il Dna del campione – papà ha vinto il mondiale nel 1990 e nel 1992 – certo non manca. Il debutto assoluto è da giovanissimo sui kart e le prime prestigiose vittorie, tra cui la Monaco Kart Cup del 2009, non tardano ad arrivare spalancandogli presto le porte per il mondo delle monoposto.

NEL SEGNO DEL TORO La scuola? Quella del Red Bull Junior Team di Helmut Marko, con cui Sainz Jr ha passato tutta la trafila delle categorie giovanili. L’esordio a ruote scoperte è nel 2010 in Formula Bmw, prima del passaggio ricco di soddisfazioni in Eurocup Formula Renault 2.0 e NEC. Un po’ meno fortunati gli anni 2012 e 2013, tra il campionato europeo di Fia Formula 3 e la GP3 Series. Già in questi anni inizia a cambiare tanto, Carlos, quasi ad anticipare le tendenze girovaghe mostrate in F1. Nel 2014 c’è però la consacrazione tra i prospetti più interessanti, con l’affermazione nel difficile campionato Formula Renault 3.5 World Series.

F1 Test Barcellona 2015: la presentazione della Toro Rosso con Carlos Sainz e Max Verstappen

IL DEBUTTO IN F1 Risultati che hanno convinto Marko a gettare il giovane rampollo di casa Sainz subito nella mischia, schierando una delle line-up più interessanti e curiose delle ultime stagioni: nella stagione 2015 di Formula 1, Carlos è infatti chiamato a far coppia in Toro Rosso con il diciassettenne Max Verstappen. Nel mondiale di esordio il madrileno fa subito vedere buone cose tenendo testa sul piano prestazionale al teenager del box accanto, non senza qualche scaramuccia interna. La classifica parlerà di un confronto abbondantemente vinto dall’olandese – 49 a 18 in termini di punti ma “solo” 10-7 in gara e 9-10 a favore di Sainz in qualifica – in realtà molto più equilibrato di quanto non dicano i numeri.

CHIUSO DA RICCIARDO Chiaro sin dall’inizio che la Red Bull avrebbe puntato forte su Verstappen, nel 2016 arriva a sorpresa la promozione in Red Bull, con tanto di clamorosa bocciatura di Kvyat in Toro Rosso. Sainz continua a fare silenziosamente il proprio lavoro, ottenendo anche risultati di tutto rispetto e facendosi preferire nel confronto con il compagno russo. Non al punto, però, da convincere i vertici Red Bull a promuoverlo nel team principale a danno di Ricciardo o dello stesso Verstappen. Per questo, Carlos inizierà a puntare i piedi, mostrando di voler sfruttare la possibilità di accasarsi in Renault al posto di Jolyon Palmer sul finire della stagione 2017.

F1 GP Brasile 2018, Interlagos: Carlos Sainz e Nico Hulkenberg (Renault)

DELUSIONE RENAULT Le prestazioni della monoposto della Losanga saranno in crescita rispetto a quelle delle annate precedenti. Dopo un periodo di iniziale apprendistato, Carlos contribuirà a riportare la Renault all’obiettivo minimo, il quarto posto in classifica costruttori nel 2018. Anche in questo caso Sainz non sfigura al cospetto del solidissimo Nico Hulkenberg, pur perdendo il confronto interno: 69 punti contro 54, 13-6 in qualifica e 8-4 in gara, senza contare penalizzazioni e ritiri. A pesare, soprattutto nella parte finale del campionato, ci sarà però la scelta del costruttore transalpino di affidarsi proprio a Daniel Ricciardo per la stagione 2019, con Carlito che rischierà quindi di restare senza sedile prima di accettare quasi come una soluzione di ripiego l’approdo in McLaren al posto del connazionale e mentore Fernando Alonso.

CHIUSURA A RICCIARDO Quello che poteva sembrare un contentino si scoprirà essere invece una grande opportunità. Con l’arrivo del team principal tedesco Andreas Siedl, pur senza i budget dell’epoca dei successi iridati, la scuderia di Woking si mostrerà molto più efficiente ed organizzata del recente passato. Al punto che, al termine di un mondiale solidissimo, l’ormai maturo Sainz porterà a casa il tanto ambito sesto posto in classifica, quasi un titolo informale tra i piloti che lottano a centro gruppo. Non è tutto. Perché, in coppia con l’esuberante e promettente Lando Norris, lo spagnolo permetterà alla McLaren di scalzare dalla quarta piazza tra i costruttori proprio quella stessa Renault che gli aveva preferito Ricciardo. Una “vendetta” sportiva che oggi si completa alla perfezione: anche Daniel era uno dei candidati forti per sostituire Vettel in Ferrari. Ma non sarà lui a vestirsi di rosso a partire dal 2021.

F1 GP Abu Dhabi 2019, Yas Marina: Carlos Sainz (McLaren)


TAGS: ferrari formula 1 f1 carlos sainz jr mercato piloti f1 2021