Calendario F1 2021:gli altri GP a rischio cancellazione
F1 2021

Calendario F1: non solo Canada, altri Gp a rischio cancellazione


Avatar di Salvo Sardina , il 29/04/21

7 mesi fa - Mentre in Europa si riapre al pubblico, Australia e America vivono situazioni differenti

Se in Europa il trend è riaprire gradualmente al pubblico, in Australia e America la situazione è differente: ecco perché Montreal potrebbe non essere l'unica a saltare

SEDI A RISCHIO La notizia della cancellazione, per il secondo anno consecutivo, del Gran Premio del Canada – sostituito ufficialmente dal Gp di Turchia a Istanbul – potrebbe non essere l’ultima novità per il calendario del mondiale 2021 di Formula 1. La situazione pandemica è molto diversa da Paese a Paese, così come la risposta dei singoli governi all’eventuale incremento dei contagi: così, mentre in Europa si assiste a una graduale riapertura, proprio in Turchia è stato disposto un lockdown generale per un mese in modo da ridurre la pressione sugli ospedali in vista del Gp del prossimo 13 giugno. E se è nota la situazione estremamente critica del Brasile, dall’altro lato ci sono paesi “rigoristi” come l’Australia che hanno adottato protocolli sanitari che cozzano con l’organizzazione di una gara di F1.

F1: il circuito dell'Albert Park di Melbourne, attuale sede del GP Australia F1: il circuito dell'Albert Park di Melbourne, attuale sede del GP Australia

LA SITUAZIONE A MELBOURNE Ormai da mesi, il governo australiano ha adottato una politica estremamente rigida sulla gestione della pandemia. Una politica che ha portato a contare solo 24 contagi (e nessun decesso) nella giornata di ieri, ma che ha già causato il rinvio del Gp di Melbourne da metà marzo a fine novembre. Una politica – è imposto un periodo di 14 giorni di autoisolamento all’arrivo nel Paese – che sta funzionando bene ma che, per continuare a farlo, richiede un rigore probabilmente incompatibile con l’arrivo del, seppur limitato rispetto alla situazione normale, quantitativo di persone che abitualmente ruota attorno e dentro al paddock.

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TRATTATIVE IN CORSO Per questo, nonostante le rassicurazioni iniziali, gli organizzatori della corsa all’Albert Park non possono ancora garantire il regolare svolgimento della manifestazione. “La Formula 1 – spiega il capo dell’Australian Grand Prix Corporation, Andrew Westacott, ad Australia’s Nine Networkha un calendario molto serrato, che non può sposarsi con il periodo di quarantena imposto da tutti gli Stati in cui si corrono le gare. Quello che noi possiamo fare, di concerto con la F1, il Governo e le autorità sanitarie è organizzare delle bolle separate che evitino qualsiasi interazione tra il personale del circus e il pubblico esterno”. In ogni caso, un portavoce del governo dello Stato di Vittoria ha poi aggiunto che “la salute e la sicurezza dei cittadini ha la precedenza per ogni decisione che verrà presa al riguardo”, pur ammettendo un’apertura alle trattative con gli organizzatori della gara.

GP Brasile 2019, Interlagos GP Brasile 2019, Interlagos

ALTRI GP IN FORSE Australia a parte, guardando il calendario iridato l’altra tappa più a rischio evidente è quella di Interlagos. Inizialmente deputato a ospitare uno dei tre weekend con il nuovo format della Sprint Qualifying, il Gp del Brasile è il principale candidato alla cancellazione a causa della situazione Covid-19 dell’intero Paese. Dopo l’arrivederci al 2022 con Montreal, gli altri due appuntamenti americani del Circuit of The Americas di Austin e del Hermanos Rodriguez di Città del Messico, hanno invece confermato l’intenzione di essere normalmente in calendario negli slot originari del 24 e 31 ottobre.

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PUBBLICO IN EUROPA Come detto, parzialmente diversa è invece la situazione in Europa, con la Gran Bretagna che dopo il lungo lockdown e la vaccinazione di massa sta lentamente tornando a una vita normale. Nella giornata di ieri, Silverstone ha ufficializzato che organizzerà il primo Gp della storia della Formula 1 con la sprint race del sabato pomeriggio. L’intenzione dei promotori è quella di aprire al pubblico, con i biglietti della domenica praticamente già tutti venduti e quelli per la giornata di sabato che ovviamente riceveranno un boost proprio dalla Sprint Qualifying. In vendita anche i biglietti per il Gp d’Ungheria del prossimo 1° agosto a Budapest, mentre a Monte Carlo si studiano gli scenari possibili per evitare un evento a porte chiuse: in pole position c’è l’idea di aprire al pubblico con una capacità delle tribune ridotta al 50% per garantire il distanziamento sociale.


Pubblicato da Salvo Sardina, 29/04/2021
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