Autore:
Salvo Sardina
Pubblicato il 09/03/2020 ore 16:50

PIÙ VELOCITÀ I test precampionato di Barcellona ci hanno dato poche risposte sui rapporti di forza alla vigilia del mondiale 2020. Ma ci hanno chiaramente insegnato che le monoposto di questa stagione saranno ben più veloci delle antenate più prossime: tanto per restare sulle prove collettive, confrontando le auto in situazioni più o meno analoghe, al miglior tempo siglato da Sebastian Vettel 12 mesi fa ha risposto un Valtteri Bottas di mezzo secondo più veloce e a soli tre decimi dal record assoluto della pista. La maggiore velocità delle monoposto impatterà inevitabilmente anche sugli impianti frenanti, che dovranno essere in grado di gestire carichi e temperature più elevati. Una sfida che però non preoccupa gli uomini di Brembo, che si presentano a Melbourne forti dell’esperienza accumulata in 45 stagioni nel circus, con ben 425 Gp e 54 titoli piloti e costruttori vinti. La novità più evidente? I nuovi dischi che porteranno in pista un po’ di… “Groove”.

Pinze freni Brembo montate su una monoposto di Formula 1

NUOVI DISCHI Non stiamo ovviamente parlando di discomusic anni ’70, ma della nuova tecnologia studiata dagli ingegneri Brembo – che MotorBox aveva intervistato durante i test precampionato, qui la nostra chiacchierata a Barcellona – per dissipare al meglio il maggior calore di frenate che, nel 2020, si preannunciano ancora più impegnative. Ai tre dischi in carbonio già utilizzati nella scorsa stagione, con il più “estremo” in termini di raffreddamento composto da 1480 fori disposti su 7 file al quale si aggiungono le due soluzioni più conservative con 1250 fori su 6 file e 800 fori su 4 file (per le piste meno esigenti sui sistemi frenanti), si aggiungono quelli con le stesse caratteristiche ma con il disegno “groove”. Si tratta di tre nuove geometrie per i dischi anteriori, che presentano un diametro esterno con sezione divergente all’aria, una sorta di “canale” che aiuta lo smaltimento del calore. Una soluzione che si adatterà maggiormente ai circuiti dove la severità sull’impianto frenante si accompagnerà anche alle alte temperature esterne, come nel caso delle tappe di Bahrain, Singapore e Abu Dhabi. Al posteriore restano invece confermate le due diverse specifiche con 1250 fori disposti su 5 file e 800 fori su 3 file.

F1, un sistema frenante 2020 Brembo

AFFIDABILITÀ E LEGGEREZZA Nuovi dischi ma non solo. L’azienda bergamasca ha anche implementato sistemi di brake-by-wire – il dispositivo che consente di recuperare l’energia dalle frenate utilizzato a partire dal 2014, quando è iniziata l’era del turbo ibrido in Formula 1 – più leggeri di sempre. Brembo inoltre fornirà a ben 8 team su 10 della griglia le nuove pinze in alluminio e litio in grado di coniugare prestazioni, affidabilità (a seconda dei tracciati la temperatura di queste componenti può arrivare anche a 200 gradi) ma con evidente risparmio sulla bilancia. Per quanto riguarda invece le pastiglie in carbonio, nel 2020 saranno disponibili due diverse mescole. Interessante anche la stima di utilizzo dei materiali di consumo: per le pinze – la cui vita è di circa 10.000 km – si prevede l’utilizzo di 10-15 set a team, mentre per dischi si prevedono dalle 150 alle 300 unità, con circa 600 pastiglie all’anno consumate da ogni squadra.


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