Alonso no rimpianti, anzi sì: "Dovevo ritirarmi prima"
F1 2021

Alonso non ha rimpianti, anzi sì: "Avrei dovuto ritirarmi prima"


Avatar di Salvo Sardina , il 25/10/21

1 mese fa - Fernando ripercorre le tappe della sua carriera. E oggi si schiera contro la Fia

Fernando ripercorre le tappe della propria carriera, confermando di avere solo un rimorso, quello di non essersi ritirato prima del 2018. E intanto prosegue la querelle con la Fia e Michael Masi...

È di sicuro uno dei grandi protagonisti della stagione F1 2021, Fernando Alonso. Il pilota spagnolo, rientrato nel circus dopo un paio di anni da nomade del motorsport, è tornato a far parlare di sé, vuoi per l’aiuto concreto per i risultati dell’Alpine, vuoi per le scaramucce delle ultime gare con Michael Masi e i commissari Fia. E se nel GP degli Stati Uniti alla fine è arrivato un ritiro per problemi tecnici, non prima di aver battagliato duramente con gli ex compagni in Ferrari, Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi, lo spagnolo ha ripercorso le tappe della propria carriera con i colleghi francesi de L’Equipe.

F1 GP USA 2021, Austin: Fernando Alonso (Alpine F1 Team) F1 GP USA 2021, Austin: Fernando Alonso (Alpine F1 Team)

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NESSUN RIMPIANTO Il bicampione del mondo è stato, ad esempio, più volte considerato come un pilota fenomenale, ma poco abile nelle scelte politiche e di mercato che lo hanno portato a essere spesso l’uomo giusto nel momento sbagliato. Una situazione di cui lo stesso Alonso, in riferimento al periodo a Maranello, aveva parlato nei giorni scorsi, riconoscendo di aver corso in una Ferrari non ancora pronta per tornare al successo. Nell’intervista concessa al quotidiano sportivo transalpino, Fernando ha però dichiarato di non avere rimorsi, con un’unica eccezione: “No, non ho nessun rimpianto. Zero. Anzi, forse ce n’è uno ed è quello di essermi ritirato troppo tardi. Avrei dovuto lasciare la Formula 1 prima del 2018, anche se adesso è facile dirlo con il senno di poi. Non avrei dovuto aspettare così a lungo, ma mollare nel 2015 o nel 2016, due anni prima, per provare la Dakar e le gare endurance. Ci stavo già pensando nel 2015 (l’anno del disastro con McLaren-Honda, ndr) ma l’idea ci ha messo un po’ per maturare. Forse troppo”.

F1 GP Brasile 2012, Interlagos: Fernando Alonso (Ferrari) davanti al rivale Sebastian Vettel (Red Bull) F1 GP Brasile 2012, Interlagos: Fernando Alonso (Ferrari) davanti al rivale Sebastian Vettel (Red Bull)

FERNANDO CONTRO TUTTI Lo spagnolo è poi tornato a parlare della Direzione gara, con la quale ormai da alcune settimane sembra aver intrapreso una personalissima battaglia. Non pago delle risposte di Michael Masi sulla tesi dei “due pesi e due misure” usate dalla Federazione, Alonso ha insistito sull’argomento: “Ho sempre provato a lottare contro le ingiustizie. Non sono una novità, è esattamente lo stesso che accadeva in passato. Ci sono da sempre delle decisioni inconsistenti circa le penalità e l’applicazione delle regole, spesso basate sulla nazionalità dei soggetti coinvolti. Ricordo che, quando stavo lottando contro le Red Bull per il titolo Mondiale, sapevamo che stavano usando delle ali flessibili. La Fia ci mise cinque o sei gare prima di dichiararle illegali ma io, nel 2012, ho perso il campionato solo per tre punti…”.


Pubblicato da Salvo Sardina, 25/10/2021
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