Autore:
Lorenzo Centenari

VISIONE OLISTICA Cambia il mondo, cambia il modo in cui si relazionano tra loro le persone. Cambia, di pari passo, il modo in cui un costruttore d'auto approccia il proprio pubblico. Anticipando i tempi e assecondando i trend, Volkswagen prepara il campo alla rivoluzione digitale. E inaugura una nuova divisione, un reparto cioè che si occupi di collegare tra loro le funzioni più tradizionali, e al cliente finale serva su un piatto d'argento un'esperienza completa, trasparente, emozionante. Nasce a Wolfsburg la divisione Holistic User Experience (HUX), e il commercio di automobili non sarà più lo stesso.

NEW EXPERIENCE Dalla vendita di autoveicoli, il business sarà sempre più orientato verso l'offerta di un'intera gamma di servizi di mobilità in senso più ampio. I cosiddetti "touch point" tra il cliente e il brand si moltiplicheranno, e così Volkswagen, inaugurando il reparto Holistic User Experience, comincia a poco a poco a rivedere la propria filosofia nei rapporti col pubblico. Sotto la direzione del manager Matthias Erb, la HUX si occuperà innanzitutto di fa dialogare tra di loro le sfera di progettazione, design, produzione e vendita diretta. Abbandonando il processo per fasi, per sposare così un approccio interdisciplinare. Olistico, appunto.

APRE LA ID FAMILY I principi attorno ai quali inizialmente ruoterà la nuova divisione del Gruppo tedesco saranno quelli della completa integrazione tra i programmi di infotainment, le offerta di mobilità integrata, in generale tra ciascuna delle sfere tecnologiche sin qui sviluppate, ma ancora incanalate su percorso parelleli., Quanto al prodotto auto, i primi a sperimentare la Volkswagen Holistic User Experience sanno i clienti di un modello appartentente alla ID Family, la gamma elettrica di seconda generazione che Volkswagen presto getterà nella mischia. A poco a poco, l'HUX contagerà anche le auto più convenzionali. 


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