SORPRESE PASQUALI Ponti multipli di primavera, chi resta a casa è tonto, ma è al riparo dalle multe. Scherzi a parte, Pasqua e il 25 aprile sono ottime occasioni per accendere il motore e impostare il "navi" verso mete di villeggiatura. A patto di non lamentarsi se i viaggi di andata e di ritorno si consumano a passo di lumaca (clicca qui per gli aggiornamenti sulle previsioni traffico), oppure se a distanza di qualche settimana il postino recapita a domicilio una raccomandata, mittente la Polizia Stradale. Non si parla di sistemi Tutor dallo scorso dicembre, quando Autostrade per l'Italia attivò lungo la rete la seconda tranche di nuovi dispositivi. Pasqua 2019, dal "black out" degli apparecchi prima maniera (a causa della sentenza che ne delegittimò all'improvviso la funzione) è trascorso un anno. Qual'è oggi il quadro?

TUTOR ZOPPO La verità è che da ormai quattro mesi il network non ha mosso passi avanti: poco più di 30 tratte sottoposte a controllo velocità media a Natale 2018, altrettante ad aprile 2019. In coda all'articolo, l'elenco dei dispositivi Tutor di nuova generazione attualmente in funzione: è un programma che monitora in maniera capillare alcuni tronchi di autostrada, ma che allo stesso tempo si disinteressa della maggior parte della rete. "Cablate" dalla tecnologia SICVe-PM sono i tratti toscani e laziali dell'A1 Autostrada del Sole, la sezione emiliano-romagnola dell'A14 Adriatica, inoltre una quota delle arterie campane come A56, A30, A16. Completamente invisibili ai radar, invece, la A4 Torino-Venezia, ma anche lo spezzone di A1 che corre da Milano a Parma e viceversa, o il percorso della A13 da Padova a Ferrara e ritorno. Perché? 

RAGGIO DELLA MORTE Col rischio code pasquali assai concreto su gran parte della rete, almeno lungo le direttrici verso le località turistiche più gettonate durante le mezze stagioni (laghi, città d'arte, ma anche costa e destinazioni alpine e appenniniche), beccarsi una multa per eccesso di velocità media sarebbe il colmo. Laddove il Tutor ha montato le tende, avrà tuttavia gli occhi aperti, e le infrazioni non gli sfuggiranno. Vane le speranze di riuscire a farla franca guidando a cavalcioni delle linee di corsia, peggio ancora in corsia di emergenza (Dio ci salvi dal criminale che osasse solo pensarci), oppure impostando il cruise control a 150 km/h, perché "tanto il Tutor è tarato a quella soglia". Il Codice della Strada è a corto di sentinelle, ma quelle poche sono addestrate, e non hanno pietà. Antenne dritte, e un occhio sempre al tachimetro.


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