TUTOR ALLA RISCOSSA Si sono fatti desiderare (è solo un modo di dire), ma alla fine sono tornati. Più precisi, più tecnologici, più determinati di prima. Tutor 2 - La Vendetta. Venerdì 27 luglio è stato il giorno in cui rassegnarsi a sollevare il piede dall'acceleratore, e tornare a guidare entro i limiti di velocità. Pena, una salassata da sommarsi alla spesa per le tanto agognate vacanze. Finita la pacchia: da oggi l'occhio elettronico della Polizia Stradale torna a sorvegliare le autostrade. E lo farà in maniera ancor più attenta: i nuovi Tutor vedono fin dentro al cuore degli automobilisti.

ESODO SOTTO SORVEGLIANZA Le prime 22 coppie di Tutor, nome in codice SICVe-PM, verranno accese lungo le tratte più frequentate dai vacanzieri, e non è un caso che la riattivazione coincida proprio col primo esodo estivo da bollino rosso (a proposito, in coda all'articolo trovate le previsioni del traffico di Viabilità Italia per i mesi di luglio, agosto e settembre 2018). Ma dove sono, più precisamente, i nuovi apparecchi? Nel presentare il piano estivo 2018, la Polizia Stradale ha ieri elencato le le prime tratte autostradali di attivazione. Eccole, da imparare a memoria...

A1 Reggio Emilia-Campegine 
A1 Campegine-Parma 
A10 Albisola-Celle Ligure 
A10 Celle Ligure-Albisola 
A14 Valle del Rubicone-Cesena 
A14 Faenza-Forlì 
A14 Cesena-Valle del Rubicone 
A14 Valle del Rubicone-Rimini nord 
A1 Firenzuola-Badia 
A1 Badia-Fiorenzuola 
A1 Allacciamento dir. Roma nord-Ponzano Romano 
A1 Ponzano Romano-Magliano Sabina 
A1 Magliano Sabina-Orte 
A1 San Vittore-Cassino 
A1 Cassino-Pontecorvo 
A1 Colleferro-Valmontone 
A1 Allacciamento dir. Roma sud-Colleferro 
A1 San Vittore-Caianello
A16 Baiano-Avellino ovest 
A16 Avellino ovest-Baiano 
A30 Sarno-Palma Campania 
A30 Allacciamento A1/A30-Nola 

Chiaro, no? A poco a poco, le aquiline pupille digitali orienteranno il proprio sguardo anche su altri segmenti.

NON GLI SFUGGE NIENTE Sostituiti i precedenti perché dichiarati fuorilegge dalla nota sentenza dello scorso aprile, i Tutor di nuova generazione saranno (quasi) infallibili. La sofisticata tecnologia PlateMatching che li comanda è infatti in grado di scansionare e di trasmetterle le immagini in maniera più veloce, inoltre ad essere fotografato sarà l'intero veicolo, e non più solo la targa. Questo annulla o quasi le probabilità di confondere due vetture in transito in un determinato tratto autostradale in un breve e ben determinato arco temporale. Il margine di errore, comunicano i produttori, non oltrepassa l'1%. Per comprenderne il funzionamento, molto utile risulta anche il video tutorial preparato dalla Polizia Stradale stessa.

IL CASO È CHIUSO, ANZI NO A tutti gli italiani in partenza per il mare, specie quelli amanti della velocità: occhi aperti e piede leggero, il Grande Fratello autostradale è di nuovo in cabina di regia. Contemporaneamente, la telenovela prosegue: l'imprenditore toscano proprietario del precedente brevetto, che nel 2006 fece ricorso, e che 12 anni dopo ha visti riconosciuti i suoi diritti, non molla la presa e torna alla carica. Anche la tecnologia dei nuovi Tutor sarebbe a suo avviso una fotocopia della propria. In tribunale la battaglia prosegue, ma a noi questo al momento non riguarda. A noi ora conviene concentrarci sulla strada, e sul tachimetro.

LIMITI CON CAVILLO BUROCRATICO Il limite di velocità massima, quando non segnalato diversamente da segnaletica stradale, sulle autostrade italiane è di 130 km/h. Limite che scende a 110 km/h in caso di precipitazioni atmosferiche. È bene ricordare che la tolleranza di rilevazione velocità pari al 5% prevista per l'autovelox non è prevista per legge dal rilevamento tutor che non misura la velocità istantanea ma la velocità media. Quindi in caso di contravvenzione in cui si proceda ad applicare la sola riduzione del 5% anche quando la violazione del codice della strada è accertata con il calcolo della velocità media, non è possibile avere certezza del superamento dei limiti massimi di velocità. Così la verbalizzazione effettuata è dubbia in quanto applica un criterio (riduzione del 5%) non previsto per legge. Qui il precedente giudiziario del Giudice di Pace di Nola, nella sentenza numero 3767/2018, dove ha rimarcato che il tutor non misura la velocità istantanea ma quella media con la conseguenza che, con riferimento ad esso, l'applicazione della stessa percentuale di tolleranza del 5% prevista per l'autovelox è "palesemente illegittima". Niente multa da pagare per il verbale per eccesso di velocità , anzi, è stata accolta la condanna della prefettura a rifondere il ricorrente di quanto pagato per le spese legali.

LE SANZIONI PREVISTE Le sanzioni si pagano caro nel caso di eccesso di velocità accertato e vengono aumentate di 1/3 se commesse tra le 22:00 e le 7:00 e alla terza ripetizione commessa in un anno scatta automaticamente la decurtazione di 5 punti e revisione patente. Ovviamente in base a quanto si eccede nel superare il limite consetito in autostrada la pena pecuniaria viene così incrementata: fino a un massimo di 10 km/h è prevista una multa che va da un minimo di 41 euro a un massimo di 168 euro e tra i 10 km/h e i 40 km/h  è prevista una multa che va da 168 a 674 euro e la decurtazione di 3 punti sulla patente. Se si viene pizzicati in eccesso di velocità tra i 40 km/h e i 60 km/h  è prevista una multa compresa tra i 527 e 2.108 euro e la decurtazione di 6 punti sulla patente oltre alla sospensione della patente per un periodo che va da uno a tre mesi (tra otto e diciotto mesi in caso di recidiva in un biennio). Oltre i 60 km/h dal limite di velocità è prevista una multa che va da 821 a 3.287 euro e la decurtazione di 10 punti sulla patente e anche la sospensione della patente per un periodo che va da sei mesi a un anno e la revoca se questo tipo di infrazione viene ripetuta due volte in due anni.


TAGS: autostrade tutor Tutor attivi tutor e autovelox tutor 2018

Allegato Dimensione
Previsioni del traffico estate 2018 333 Kb