Autore:
Lorenzo Centenari

QUANDO IL TUTOR È IN VACANZA Tutor spenti, liberi tutti. Di correre (si scherza, eh...), ma anche di correre rischi maggiori. Anche i muri sanno che fino almeno a metà luglio il sistema di rilevamento della velocità media autostradale, nome proprio Safety Tutor, rimarrà inattivo per effetto di una sentenza che ha riconosciuto a una piccola società toscana i diritti d'autore del dispositivo stesso. Effetti sulla sicurezza stradale? Forse sì, forse no.

STRANE COINCIDENZE Presto per tirare le somme, tuttavia (guarda caso) il primo fine settimana di giugno ha visto il numero dei sinistri crescere in misura abbastanza sensibile. Ripetiamo, non è detto che all'origine sia solo il caso Tutor (le statistiche calcolano anche la viabilità urbana ed extraurbana). Ma se il trend venisse confermato anche nei weekend a seguire... Maggiore velocità, uguale minori spazi di reazione, uguale maggiore probabilità di perdere il controllo dei veicolo.

GRAFICO IN CRESCITA I numeri, quindi. Secondo i rilievi di Polizia e Carabinieri, da venerdì 1° giugno a domenica 3 giugno il monte complessivo di incidenti è cresciuto, rispetto al fine settimana precedente (25-27 maggio), di 15 unità (667 contro 652), mentre nei confronti del 18-20 maggio (601 casi) il differenziale cresce a 66 unità. Significativo anche il paragone col corrispondente fine settimana dello scorso anno (2-4 Giugno 2017): numero dei sinistri maggiore di 34 unità (533 episodi).

SENSO DI RESPONSABILITÀ Ripetiamo per l'ultima volta: i fattori esterni che influenzano la sicurezza stradale sono molteplici. La densità di traffico, le condizioni meteo. Se perciò abbia senso interpretare i dati come un indice di minore attenzione alle regole, se il il momentaneo "letargo" del Tutor inviti davvero a pestare sul gas, lo chiediamo anche a voi. Avete guidato in autostrada in questi giorni? Se sì, avete notato un clima più...libertino? Scrivetecelo nei commenti.


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