Autore:
Emanuele Colombo

TESLA INDAGATA DALLA SEC Giusto ieri Elon Musk ha pubblicato su Twitter che il corriere UPS ha prenotato 125 camion elettrici Tesla Semi: “Il più grosso ordine finora”. Tesla però rimane al centro delle cronache anche per aspetti gestionali poco chiari: è emerso infatti che la Securities and Exchange Commission americana (SEC) ha condotto indagini sull'azienda e sui piani di vendita della sua auto più popolare, la Model 3: informazioni che non sono mai state fornite agli investitori.

MOVIMENTI SOSPETTI L'inchiesta si è protratta da giugno 2016 a maggio 2017, secondo alcuni documenti divulgati grazie al Freedom of Information Act. A insospettire la SEC è stata la coincidenza tra un cambio di rating del titolo Tesla da parte di Goldman Sachs proprio lo stesso giorno in cui Morgan Stanley ha sottoscritto un'offerta di 2 miliardi di dollari per azioni della stessa compagnia.

AFFARI IN SOSPESO Secondo la SEC, Tesla potrebbe aver rilasciato o rilasciare tuttora dichiarazioni false in merito alla Model 3. L'indagine si è conclusa a maggio 2017 senza interventi da parte della SEC, che tuttavia ha precisato: la decisione di non intervenire non va in alcun modo interpretata come un'assoluzione o che non possano ancora essere intraprese azioni in seguito all'indagine. Insomma, la partita è ancora aperta e lo dimostra il fatto che la SEC ha bloccato l'accesso ad alcune registrazioni su Tesla: segno che rimane ancora almeno una questione non risolta.


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