Autore:
Marco Congiu

STARSHIP TROOPERS Navicelle spaziali. Nell'immaginario collettivo, sono un esempio di robustezza estrema, capaci di difendere gli ospiti dalle estreme condizioni dello spazio interstellare. Indistruttibili, impenetrabili, tra gli apparecchi più all'avanguardia del genere umano. Abbiamo ben chiaro l'Enterprise di Star Trek, la Morte Nera di Star Wars, gli Shuttle della Nasa, la Planet Express di Futurama e, più di recente, i razzi del progetto SpaceX a firma Elon Musk. E proprio l'ultima nata dell'azienda del patron di Tesla, la Starship, si è spezzata in due con il vento. Sì, avete letto bene.

TEXAS TORNADO Posizionato verticalmente, il prototipo del nuovo vettore spaziale Starship di SpaceX si è trovato in mezzo a raffiche di vento inferiori di poco ai 100 km/h. Il risultato è tristemente sotto gli occhi di tutti: il razzo si è spezzato a metà. Per ripararlo, come conferma lo stesso Musk via Twitter, saranno necessarie diverse settimane. Il materiale in con cui era costruito il vettore Starship era acciaio inossidabile, componente che quasi mai ha avuto successo nel suo impiego nella decennale corsa allo spazio del genere umano.


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