Autore:
Emanuele Colombo

AL POSTO DI ELON MUSK Come ricorderete, lo scorso settembre Elon Musk aveva accettato di lasciare la presidenza del consiglio di amministrazione di Tesla in seguito al patteggiamento con la Security and Exchange Commission americana (SEC), nell'ambito di quello che sta passando alla storia come il Tweet-gate (qui il servizio). Al suo posto, Tesla ha nominato Robyn Denholm come nuovo presidente del consiglio di amministrazione. Chi è Robyn Denholm?

ROBYN DENHOLM Australiana, classe 1963, Robyn Denholm è Chief Financial Officer della società australiana di telecomunicazioni Telstra, ma ha precendenti – tra gli altri – in Sun Microsystems, Toyota e Arthur Andersen & Company. Elon Musk rimane in Tesla con il ruolo di chief executive officer, ossia di amministratore delegato.

IL TWEET-GATE Musk è stato costretto a lasciare la sua posizione dopo che la SEC lo ha accusato di frode, in seguito al Tweet in cui, lo scorso agosto, Musk aveva annunciato di aver ottenuto finanziamenti per privatizzare l'azienda con un investimento di 420 dollari ad azione: un premio consistente per l'epoca. Un finanziamento non garantito, secondo la SEC.

TURBATIVA DI MERCATO Il Tweet avrebbe procurato un'impennata del titolo Tesla in borsa, causando una forte turbativa di mercato. In seguito a questi fatti, Musk ha patteggiato con la Security and Exchange Commission una multa di 20 milioni di dollari, l'abbandono del ruolo di presidente e l'ineleggibilità a quel ruolo per i prossimi tre anni.

MULTATA ANCHE TESLA La stessa Tesla è stata multata dalla SEC di altri 20 milioni di dollari per non aver previsto sufficienti controlli sulla completezza e veridicità delle comunicazioni di Elon Musk: un problema che è stato risolto istituendo un apposito comitato di supervisione.

LE CONSEGUENZE In seguito a ciò, Musk dovrà subire una supervisione e un controllo molto maggiori da parte del consiglio di amministrazione e del nuovo presidente, ma manterrà una grande influenza. Il suo duplice ruolo di CEO e di maggiore azionista dell'azienda gli garantiscono un seggio nel consiglio di amministrazione e notevole potere sulla scelta del suo successore: la stessa Robyn Denholm.

PRIMA GLI INVESTITORI Le misure concordate con la SEC hanno di fatto tutelato la presenza di Musk in azienda, con il fine dichiarato di minimizzare le ripercussioni sul mercato azionario e tutelare così gli investitori. Non a caso, chi è stato danneggiato dal Tweet di Musk verrà risarcito con i 40 milioni della multa complessivi comminati a Tesla e al suo ex presidente.

SEMPRE AL CENTRO DEL MIRINO Resta da capire che cosa accadrà tra tre anni, quando Musk potrà ricandidarsi a presidente della sua Tesla. Nel frattempo, riporta la CNN, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti starebbe indagando se il tweet di Musk abbia costituito o meno un'attività criminale, mentre la SEC starebbe continuando a indagare su un caso a parte, relativo all'attendibilità degli obiettivi di produzione dichiarati da Tesla.


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