Elon Musk lascia la presidenza di Tesla: l'accordo con la SEC
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Tesla: Elon Musk lascia il ruolo di presidente


Avatar di Lorenzo Centenari , il 30/09/18

3 anni fa - Elon Musk lascia la presidenza di Tesla: l'accordo con la SEC

Elon Musk perde il ruolo di presidente di Tesla in seguito all'indagine della SEC per il tweet sul possibile delisting Tesla

BREAKING NEWS Elon Musk si dimetterà da presidente della casa automobilistica Tesla e pagherà una multa di 20 milioni di dollari in base a un accordo raggiunto con SEC americana, ossia la commissione per la sicurezza e gli scambi degli Stati Uniti. Musk rimarrà però amministratore delegato (CEO) e manterrà un seggio nel consiglio di amministrazione. Musk ha ora 45 giorni per onorare l'accordo, che è stato depositato sabato e prevede anche che non possa cercare di ottenere la rielezione o accettare un incarico come presidente per i prossimi tre anni.

PUNITA ANCHE TESLA La SEC ha anche disposto che Tesla dovrà pagare una multa di 20 milioni di dollari per non aver richiesto i controlli e le procedure di divulgazione relativi ai messaggi che Musk ha pubblicato sul suo profilo Twitter. D'ora in poi, la casa automobilistica dovrà mettere in atto rigidi controlli e procedure per sorvegliare le comunicazioni di Musk. Il quale, tuttavia, ha ottenuto di non dover ammettere o negare le accuse della SEC.

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L'ANTEFATTO L'accordo segue alle accuse di frode e dichiarazioni ingannevoli. Lo scorso 7 agosto, Musk aveva condiviso sulla piattaforma dell'uccellino l'intenzione di avviare le procedure per la privatizzazione di Tesla. Salvo fare dietrofont nell'arco di 24 ore, rassicurando i mercati che l'azienda - per il bene della stessa compagnia e nell'interesse dei suoi partner - non avrebbe abbandonato Wall Street. Ma la frittata era fatta: verba volant, scripta manent, e ora le autorità della finanza vogliono vederci chiaro.

L'ACCUSA Il capo d'imputazione formulato dalla US Securities and Exchange Commission (SEC), l'Ente federale statunitense preposto alla vigilanza della Borsa valori (l'equivalente dell'italiana Consob, per intenderci), non è di quelli soft: Musk avrebbe parlato di privatizzazione senza prima discuterne coi partner, né avendo alcuna certezza che le coperture finanziarie esistessero davvero. Ugualmente provocando un'impennata delle azioni Tesla, e in generale mettendo a disagio i mercati internazionali.

LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI Le indagini del garante hanno  spinto verso l'abisso il titolo Tesla, che aveva accusato un ribasso di oltre il 12% nella prima giornata di contrattazioni successiva al trapelare della notizia. "Qualsiasi alto funzionario di una società quotata in Borsa riceve la fiducia dei mercati e ha grandi responsabilità verso gli investitori", spiega Steven Peikin, condirettore della divisione sicurezza della SEC. "Né uno status di celebrità, né la reputazione di innovatore tecnologico , danno a un manager il permesso di prendere queste responsabilità alla leggera".

LE ULTIME PAROLE FAMOSE Dopo l'udienza in tribunale e prima dell'accordo Musk, un imprenditore e un uomo tanto geniale, quanto controverso, era intervenuto così: "Sono contrariato e rattristato, mi sono sempre mosso nell'interesse della verità e degli investitori. L'integrità morale è per me il principio più importante in assoluto, dimostrerò di non aver mai tradito la fiducia di nessuno".


Pubblicato da Lorenzo Centenari, 30/09/2018
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