Progetto Volkswagen per batterie auto BEV riciclabili in Europa
Tecnologia

Le batterie si potranno riciclare. Svolta concreta per la transizione?


Avatar di Alessandro Perelli , il 15/06/22

2 settimane fa - Volkswagen promuove uno studio per il riciclo delle batterie

Un progetto promosso da Volkswagen e dal Governo tedesco avvalora la tesi sul recupero dei materiali per realizzare batterie senza perdere prestazioni

SOLUZIONI TANGIBILI PER IL FUTURO L’annosa questione sullo smaltimento o recupero delle batterie esauste dei veicoli elettrici è uno dei temi più complessi da risolvere per dare vigore alla transizione verso l’elettrificazione. Tanto è vero che anche il Parlamento Europeo si è espresso al riguardo sostenendo un cambiamento delle regole che, in sostanza, impone come tutte le batterie (auto, moto, e-bike, smartphone, ecc.) dovranno essere sostituibili e sostenibili. Quindi, come e dove riciclare gli accumulatori di un’automobile elettrica o ibrida quando hanno terminato il loro ciclo vitale? Una domanda alla quale vuole dare una risposta BMW, ma che oggi trova nuove e importanti argomentazioni. Infatti, in Germania è stata avviata la sperimentazione sul riciclo multiplo per creare un ciclo assolutamente chiuso sul recupero delle materie prime provenienti dalle batterie stesse. L’iniziativa si chiama HVBatCycle e ha coinvolto Volkswagen insieme ad altre realtà del mondo industriale e della ricerca, dimostrando che numerosi componenti dell’accumulatore come metalli catodici, elettrolita e grafite possono essere riutilizzati in più cicli per la produzione di nuove batterie senza perdere mai prestazioni.

Recupero batterie auto BEV: Volkswagen e governo tedesco per un progetto virtuoso Recupero batterie auto BEV: Volkswagen e governo tedesco per un progetto virtuosoTRE ANNI PER RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO Sono stati necessari tre anni per arrivare a delle conclusioni, ma il lavoro svolto ha portato a delle conclusioni molto interessanti. Infatti, le prestazioni di batterie realizzate con materiali riciclati più di una volta ha dimostrato che quegli stessi materiali mantengono inalterate le loro proprietà una volta riutilizzati anche oltre un singolo ciclo di recupero. Lo studio, finanziato dal Ministero federale tedesco dell’economia e dell’azione per il clima, ha permesso anche di definire i processi necessari affinché le materie recuperate possano essere utilizzate più di una volta senza pregiudicare le performance. Nello specifico, il consorzio tedesco è riuscito a mettere a punto procedure di riciclo a basso fabbisogno energetico. Per prima cosa, attraverso operazioni ad alta automazione, si separa senza perdite il materiale attivo dai fogli di supporto all’interno delle celle e si recuperano anche componenti di grafite ed elettroliti altamente volatili. In un secondo momento, tramite la lavorazione idrometallurgica (acqua e solventi chimici) della cosiddetta black mass costituita da grafite e altri metalli, si riesce a praticare l’estrazione selettiva del litio in forma solubile e la precipitazione dei metalli.

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Recupero batterie auto BEV: il montaggio di un accumulatore Recupero batterie auto BEV: il montaggio di un accumulatorePROCEDURA REPLICABILE IN TUTTA EUROPA Tutte le operazioni possono essere facilmente adottate in altri siti europei per agevolare lo sviluppo di una vera economia circolare e riducendo la dipendenza dell’Europa dal resto del mondo proprio nel campo del rifornimento di materie prime e della produzione di batterie. Questo, si, che sarebbe un vero passo verso la transizione per avvicinare in modo concreto la massa all’elettrificazione, poiché l’abbattimento dei costi si rifletterebbe positivamente su tutta la catena produttiva di un’auto elettrica con enormi vantaggi per il consumatore finale, che avrebbe la possibilità di accedere più facilmente al mercato delle BEV.


Pubblicato da Alessandro Perelli, 15/06/2022
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