Autore:
Lorenzo Centenari

PORSCHE GATE Chiamasi proprietà transitiva. Dopo il maxi richiamo di Audi A6 e A7 dovuto a irregolarità nel software per la misurazione delle emissioni di diossido di azoto (NOx), la patata bollente passa ora in mani Porsche. Circa 60.000 esemplari tra Macan S Diesel e Cayenne S Diesel verranno richiamati in officina per lo stesso identico motivo, essendo i due modelli equipaggiati dai medesimi propulsori delle colleghe di gruppo.

CASUS BELLI Più in particolare, i Suv Porsche interessati dalla campagna di richiamo appartengono alla gamma Macan S Diesel 3.0 V6 (52.831 unità, secondo Bloomberg) e Porsche Cayenne S Diesel 4.2 V8 (6.755 esemplari), entrambe fuori produzione. L'operazione nasce in seno alla Cavallina stessa: lo scorso febbraio, fu proprio Stoccarda a informare le autorità tedesche di un'irregolarità riscontrata durante i test interni sulle emissioni di NOx. 

INCUBO DIESEL Non appena la modifica tecnica verrà approvata, Porsche contatterà i proprietari per una visita in assistenza. Il dieselgate non ha esaurito la sua spinta e si accanisce su Volkswagen Group, (co)protagonista di una saga che ha influenzato e non di poco il comportamento delle Case, dei consumatori, degli organi di vigilanza. Quale pesante eredità, al loro prossimo debutto, dovranno sopportare le future Macan e Cayenne Diesel. 


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