Da Monaco di Baviera BMW ha confermato le indiscrezioni che la vedono impegnata sulla preparazione di un'auto di serie a celle a combustibile a idrogeno (FCEV), che dovrebbe essere messa in vendita entro il 2028. La grande novità rispetto al passato, dove abbiamo avuto numerosi assaggi sui modelli con questo tipo di alimentazione, è che dalla fase di sperimentazione i tedeschi stanno passando a quella di produzione. L'annuncio arriva come parte di una inedita collaborazione tra BMW e Toyota, due marchi che sono in prima linea nella promozione della tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno per i veicoli.



INFRASTRUTTURE DA SVILUPPARETuttavia, per fare rifornimento deve prima esserci l'infrastruttura per farlo; Toyota in precedenza aveva elogiato l'UE per la sua ''fiducia a lungo termine'' nella tecnologia FCEV dopo che era stato annunciato che entro il 2031, le stazioni di rifornimento di idrogeno sarebbero state installate almeno ogni 200 km. Per rafforzare ulteriormente la rete, BMW e Toyota sono inoltre pronte a investire in modo massiccio nelle infrastrutture per l'idrogeno e a collaborare con le aziende coinvolte per rendere più capillare la rete distributiva europea. Tutto questo è solo una parte della visione di Toyota di un futuro a più ampia visione, che prevede anche l'uso di celle a combustibile a idrogeno come mezzo di accumulo di energia. Toyota ha anche già sviluppato una cartuccia portatile a celle a combustibile che può essere utilizzata per alimentare qualsiasi cosa, dalle motociclette alle caffettiere.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




