Autore:
Lorenzo Centenari

DAZI PAZZI Niente panico. Alla mezzanotte in punto, a differenza di una fiaba di Walt Disney, la vostra auto non si tramuterà in alcuna zucca. Le misure protezionistiche volute da President Trump coinvolgono di certo anche le auto. Ma non le tasche dei consumatori, non quelle di noi italiani, almeno. Auto e moto non subiranno alcun incremento di listino. A pagare per noi, eventualmente, saranno gli automobilisti americani stessi. Sempre che comprino europeo.

AUTOGOL? È il doppio volto dei dazi doganali che tra qualche ora entrano in vigore per colpire l'industria europea (ma anche canadese e messicana) dell'acciaio e l'alluminio. Un balzello alle frontiere del 25% (del 10% nel caso di prodotti in alluminio): e speriamo che il settore si riprenda. Questo l'auspicio della Casa Bianca, tuttavia il provvedimento rischia di generare un effetto boomerang di proporzioni storiche. 

SANI E SALVI Ma non è di politica internazionale, che ci occupiamo in queste righe. Ci siamo infatti chiesti quali conseguenze subiranno i cittadini italiani ed europei (non le Case auto) dal 1° giugno in poi. Ebbene, la risposta è semplice e rincuora: nessuna conseguenza, o quasi. Almeno, fino a quando l'Unione europea non passerà al contrattacco in forma concreta, imponendo contro-dazi anche ai prodotti di importazione dagli Stati Uniti. 

RAPPRESAGLIE A quel punto, qualsiasi esemplare che raggiungesse le coste europee da Oltreoceano verrebbe significativamente vessato di imposte supplementari, da scaricare ovviamente sul cliente finale. E negli Usa non si producono esclusivamente auto di passaporto locale. Numerosi sono i costruttori che laggiù possiedono stabilimenti produttivi di importanza globale. E che in caso di contromisure Ue, perderebbero il loro ruolo strategico.

SUV MADE IN USA Parliamo soprattutto dei marchi tedeschi. BMW assembla l'alto di gamma della famiglia X nel sito di Spartanburg, South Carolina, mentre i Suv Mercedes GLE, GLE Coupé e GLS provengono dal plant di Tuscaloosa, Alabama. Di recente, anche Volvo ha inaugurato un nuovo impianto proprio in USA. Quello di Charleston, sempre nella Carolina del Sud, casa di S60, XC60 e XC90. Anche Volkswagen produce in America (Chattanooga, Tennesse), ma per il mercato interno.

INTERESSI FCA Drammatico sarebbe l'impatto per i modelli Jeep. È a Belvidere, in Illinois, che FCA costruisce Jeep Compass, mentre da Detroit proviene Jeep Grand Cherokee. Da Toledo, Ohio, partono infine Jeep Wrangler, Wrangler Ulimited e Cherokee. Riuscite a immaginare un aumento dei prezzi del 25%? Quanto alle due ruote: facility Harley Davidson sono sparse per diversi stati Starts & Stripes. Non al di fuori. Taxed pure loro. Stiamo alla finestra, e preghiamo.


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