Pubblicato il 22/07/20

WIN-WIN SITUATION Esiste una ragione ben precisa per la quale il Gruppo PSA si allea col Gruppo FCA con grande gioia, e la ragione è l'auto a guida autonoma. I francesi ci mettono il proprio know-how sull'auto elettrica, il partner italo-statunitense condivide le tecnologie di automazione sviluppate negli ultimi anni insieme a Waymo, sigla che si può parafrasare come ''divisione Google per la mission di self driving car'', e hai detto niente. FCA e Waymo comunicano ora di aver rafforzato la joint venture e di avere concentrato i propri sforzi sui veicoli commerciali: RAM ProMaster sarà il primo van provvisto di un sistema a guida autonoma Livello 4. Ma i commerciali leggeri sono solo l'inizio.

RAM ProMaster, ''cavia'' del programma guida autonoma di FCA

RIVOLUZIONE PACIFICA Il trasporto merci è l'apripista, l'obiettivo è chiaramente quello di un travaso di tecnologie dai van alle passenger car, con prospettive tanto vaste che è difficile persino misurarle. FCA e Waymo lavorano insieme ormai da 4 anni: massima espressione della partnership interdisciplinare è a oggi la monovolume Chrysler Pacifica, autentica cavia per la sperimentazione di sistemi ad alto coefficiente cerebrale, tali da sfiorare la potenza di valutazione di un cervello umano, e di avvicinarsi un passo dopo l'altro a quel principio di auto a guida autonoma definitiva che al momento è ancora fantascienza, ma che presto o tardi farà parte della nostra vita quotidiana. Negli USA, Pacifica Hybrid già possiede il patentino per l'autonomia Livello 4 e già è protagonista di un servizio robotaxi senza conducente (benché ancora circoscritto ad una selezione di clienti e ad aree ad hoc) in California ed Arizona, Stati tra i più favorevoli a rendere legali le self driving car. Parliamo quindi di contesti assai lontani: a quando i primi effetti sull'Europa?

Chrysler Pacifica Hybrid, un pioniere della guida autonoma

QUI USA, A VOI UE Autonomous driving è un'espressione che le autorità del Vecchio Continente ancora vedono con diffidenza, tuttavia qualcosa pare muoversi. La Germania sarà il primo Stato membro della UE a convertire le sue leggi e autorizzare la guida autonoma di quarto livello (alta automazione, intervento umano solo in casi di emergenza), in Francia il Gruppo Renault ha individuato località protette in cui far crescere le sue tecnologie. Ma il leader europeo in materia di self driving car è il Gruppo Bosch, che sui sensori radar/Lidar fa ogni giorno progressi, e che periodicamente aggiorna la community automotive sulle soluzioni messe a punto. Ora FCa e Waymo scrivono l'ennesimo capitolo. Prima o poi, anche l'auto italiana ne raccoglierà i benefici. Ma serviranno anni.


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