Pubblicato il 21/12/2018 ore 13:33

ECO-ANOMALIE Scaricare a terra 210 cv ed aggirare l'ecotassa, Alfa Giulia e Stelvio centrano l'impresa. Strana la vita: da una parte, minacciano di farti fuori nel giro di qualche anno (vedi le amministrazioni di Milano e Roma, giusto per rimanere in Italia). Dall'altra, quando è il momento di colpire per davvero una categoria, ti risparmiano e senza un perché. Questo un po' il destino anche dei diesel Alfa Romeo, gioielli di tecnologia che a fronte di potenze che oltrepassano i 200 cv non saranno interessate dalla sovrattassa sulle emissioni. Facciamo il punto.

Alfa Romeo Giulia

FUORI PERICOLO Il 2.2 diesel in dotazione ad Alfa Romeo Giulia e Stelvio è accreditato di un output che oscilla a seconda delle versioni da quota 136 cv sino alla soglia di 209 cv. Poiché tuttavia il tasso di consumi è in proporzione contenuto (la percorrenza più bassa in assoluto è di 16,4 km/l, al volante di Stelvio 209 cv), poiché inoltre il grado di emissioni di CO2 è direttamente collegato ai consumi stessi, anche il top di gamma del gasolio Alfa Romeo schiva la tassa e viaggia sereno. Solo Stelvio 2.2 TD 209 cv si avvicina alla soglia fatidica (160 g/km), ma per un punto base è fuori target (il "malus" di 1.100 euro scatta a partire da 161 g/km).

Alfa Romeo Stelvio

B-TECH NELLA RETE Salvi i diesel, vediamo i turbo benzina. Altra sorpresa, perché su Alfa Romeo Giulia il 2.0 Turbo (parliamo della configurazione da 200 cv) è clamorosamente nella lista dei buoni (157 g/km). Cade in trappola, per soli 2 g/km (162), solo l'allestimeno B-Tech. Insomma, la manovra rischia di influenzare in modo del tutto arbitrario le sorti non solo del mercato, ma anche del mix stesso all'interno dell'offerta di un singolo brand. Per gli Enti locali il diesel va abolito, per lo Stato il diesel non va punito. Mah.


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