Pubblicato il 04/06/21

L'ALTRA EMERGENZA Un male oscuro affligge il mondo auto e non è un virus: è una vera e propria carestia. In crisi la catena di rifornimenti microchip, non c'è traccia di brand (vedi Peugeot con 308, vedi Renault con Arkana) che venga risparmiato dall'imbuto. Non di certo Nissan, ora costretta a rinviare l'uscita del suo full-electric SUV Ariya (qui la nostra video anteprima). Rinviare, ma di quanto?

RICALCOLO IN CORSO In Giappone, le vendite sarebbero dovute scattare nel primo semestre 2021. Ora Nissan, per bocca del suo vicepresidente Asako Hoshino, comunica come anche in Giappone il lancio di Ariya sia stato posticipato al prossimo inverno. Negli USA e in Europa, Italia inclusa, la commercializzazione dovrebbe seguire di circa due mesi. Verosimilmente, Ariya entrerà una volta per tutte a listino ad inizio 2022. Come riporta Bloomberg, ''Un anno fa - spiega Hoshino - individuammo la prima metà del 2021 come scadenza per l'esordio. Ma l'emergenza COVID-19 è durata più a lungo di quanto ci aspettassimo, la carenza di semiconduttori ha infine ulteriormente ostacolato i nostri piani''.



BENEDETTA TECNOLOGIA Agli inizi del terzo millennio, l'elettronica di bordo rappresentava per i Costruttori circa il 18% dei costi di produzione di un modello (dati Deloitte). Vent'anni dopo, vent'anni durante i quali la componente hi-tech è cresciuta in modo vertiginoso, dai display digitali dell'infotainment ai sistemi di assistenza alla guida, la quota è schizzata al 40%. Ariya non fa eccezione: tra Nissan ProPilot 2.0, funzionalità di parcheggio autonomo e sistema vocale di Amazon Alexa, Ariya è il prototipo di auto-robot. Se un solo ''ingranaggio'' non completa il meccanismo, la giostra non funziona e il pubblico è chiamato a scendere. Peccato, attorno ad Ariya si respira smania.


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